Il Tirreno

Lucca

Quell’andirivieni di Tir aspettando una soluzione

L.S.
Quell’andirivieni di Tir aspettando una soluzione

Da anni si attende la creazione di un nuovo accesso per la Smurfit Kappa

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capannori

L’elenco dei problemi (ma anche delle possibili soluzioni) con cui devono convivere i residenti di Lunata è lungo. Problemi che, in molti casi, potrebbero essere, se non eliminati, almeno contenuti con uno sforzo non eccessivo. Ma, come una cappa, sovrasta la frazione. Un problema che non presenta una soluzione semplice o, meglio, una soluzione c’è, ma il difficile, al momento, è il riuscire a metterla in pratica. È la questione Smurfit Kappa, l’azienda produttrice di imballaggi e che proprio qui, nel cuore di Lunata, ha un suo stabilimento. Del resto, come spiega Simone Tomei, è stato proprio attorno a questa vicenda che è nato il Comitato “Per Lunata e i suoi abitanti”.

Nel mirino non c’è certo l’azienda che, anzi, ha dato lavoro a tanti lunatesi, ma un suo effetto collaterale, rappresentato dal via vai di Tir che entrano ed escono dallo stabilimento, e, in particolare, il percorso che gli stessi mezzi pesanti devono fare per arrivare sino alla fabbrica: i camion devono arrivare sin quasi nel cuore della frazione, passando dalla Pesciatina, poi, con una manovra difficile, sia in entrata che in uscita (che, in fase di entrata, li costringe spesso a invadere la corsia opposta) devono svoltare in via del Chiassetto che, come fa intuire il nome, non è certo una superstrada. Qui, spesso dovendo anche evitare le auto in sosta, devono fare quasi un angolo giro di 360°, alle spalle della chiesa del paese.

Una situazione che crea parecchi disagi, con timori anche per gli edifici sottoposti a vibrazioni («Anche la chiesa sul retro presentava delle crepe»), per lo smog che porta il traffico rallentato se non bloccato («Anche un’eventuale ambulanza rischia di rimanere bloccata, con le code che spesso arrivano sin oltre la rotonda del Casalino»), ma soprattutto per la sicurezza, viste le manovre complicate, le dimensioni dei mezzi coinvolti e, soprattutto, la quantità. «Sono centinaia e centinaia di Tir ogni giorno», spiega Bruno Madrigali. «Almeno 250 secondo i calcoli – aggiunge Ferdinando Bechelli – da quando è stata introdotta la doppia pesa (per il carico e lo scarico delle merci ndr) la situazione è un po’ migliorata, alcuni dei problemi di una volta, quando si formavano file di camion, non ci sono più, ma la situazione resta comunque grave».

E bastano pochi minuti in zona per comprendere il disagio, sia di chi vive in zona, sia di chi, da Lunata, ci deve solo passare, con un passaggio quasi ininterrotto di autoarticolati che vanno e vengono. Ma, l’abbiamo scritto, la soluzione c’è già, peccato che tra espropri, permessi e così via sia bloccata nelle pastoie burocratiche: basterebbe sfruttare il lato dell’azienda che dà su via del Casalino, e, con pochi interventi urbanistici, l’ingresso/uscita dei Tir potrebbe essere spostato su quella strada, sfruttando la rotonda per immettersi sulla via Pesciatina e liberando Lunata. —

L.S.

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di Redazione web