Sicurezza
E a Mutigliano niente piatti di rigatoni Si arrende pure il tortello di S. Angelo
I due eventi sono già stati annullati e per entrambi è la prima volta dopo tanti anni: «Il coronavirus ha ribaltato il mondo»
lucca
Niente sagra dei rigatoni nel parco della Rimembranza di Mutigliano. E a Sant’Angelo in Campo, per la prima volta in 30 anni, nessuno preparerà i tradizionali tortelli lucchesi fatti a mano. Il coronavirus ha creato troppe incertezze tanto che gli organizzatori delle due manifestazioni hanno preferito annullare i due appuntamenti diventati ormai parte della tradizione. Le date della sagra dei rigatoni di quest’anno non erano ancora state decise proprio a causa dell’emergenza sanitaria mentre la sagra del tortello sarebbe cominciata il 31 luglio per proseguire fino al 2 agosto. E invece tutto si è risolto in un nulla di fatto.
«Il Covid ha ribaltato il mondo, in 33 anni questa è la prima volta che la sagra salta», dice senza nascondere il dispiacere Simone Bertini, presidente del comitato organizzatore della sagra dei rigatoni di Mutigliano. «Il protocollo anti-Covid è molto complicato per le sagre - aggiunge - soprattutto per quanto riguarda il distanziamento che noi non sapremmo come garantire soprattutto in cucina. E poi ci sono tante responsabilità. Le date non le avevamo fissate ma comunque si pensava ai primi tre weekend di luglio». Ogni anno il parco della Rimembranza si riempiva di centinaia di persone: una buona occasione non solo per gustare i rigatoni ma anche per godersi una piacevole serata all’aperto, in una location suggestiva e con della buona musica. «Le serata andavano dalle 350 alle 600 persone - spiega il presidente - purtroppo è una perdita anche per il territorio perché gli incassi venivano devoluti alla parrocchia e per altre attività del paese. Rimandarla non sarebbe possibile perché l’organizzazione deve partire per tempo. Già è difficile a cose normali, figuriamoci in questo periodo».
A Sant’Angelo in Campo invece hanno pensato a un piano B che non salverà comunque la sagra dei tortelli ma che potrebbe garantire il raddoppio delle date del festival della Birra. «Sono le donne del paese a preparare a mano tra i 38mila e i 40mila tortelli - spiega Valeriana Del Carlo, una delle organizzatrici della sagra - quest’anno non si farebbe in tempo nemmeno se si partisse domani. Quindi per non perdere del tutto l’appuntamento stiamo pensando di allungare il festival della birra che è previsto per il 28,29 e 30 agosto. Questo anche per salvaguardare gli operatori musicali con cui avevamo preso degli accordi. Ma è ancora tutto da decidere perché molto dipenderà dalle linee guida». La sagra si svolge all’aperto, nella pista di pattinaggio che tra l’altro è stata sistemata proprio grazie agli incassi della sagra. «Quest’anno avremmo coinvolto anche i bimbi del pattinaggio che si allenano qui - spiega - e sarebbe stato ancora più bello. E poi tutto quello che incassiamo alla sagra viene reinvestito in opere per il territorio e nella struttura che utilizziamo. Ci dispiace perché Sant’Angelo e le zone limitrofe se l’aspettavano. La sagra era nata come la “festa di chi resta” proprio perché nel periodo estivo tutti vanno in ferie e forse quest’anno ancor di più sarebbe stato bello ritrovarsi insieme». —
f.s.
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