Sicurezza
Condannato a due anni ex muratore trovato con un chilo di hashish
LUCCA
I carabinieri del radiomobile gli avevano trovato in casa un chilo di hashish dopo averlo seguito in macchina sino a via Consani nella zona di San Concordio. Lì, per l’accusa, aveva ceduto una dose di stupefacente ad una ragazza consumatrice abituale di droga. Benhamdoune Jarmouni, 48 anni, ex muratore residente a San Leonardo in Treponzio, è stato condannato con rito abbreviato dal gup Alessandro Trinci a due anni di reclusione e seimila euro di multa. La vicenda risale al dicembre 2019 quando l’immigrato, sottoposto ad un primo controllo dai militari, era stato trovato in possesso di due grammi di hashish che aveva consegnato spontaneamente. Logicamente i carabinieri decisero di effettuare una perquisizione domiciliare. E nella sua casa - occultati in cucina - saltarono fuori 10 panetti di hashish. E per lui si spalancarono le porte del penitenziario di San Giorgio. L’immigrato, originario del Marocco ma da tempo residente in Lucchesia, era monitorato dalle forze dell’ordine. Il motivo? Nel novembre 2018 era stato arrestato perché trovato in possesso di 150 grammi di cocaina oltre ad hashish e una discreta somma di denaro. In quell’occasione si era giustificato con i carabinieri sostenendo di essere stato costretto a delinquere per necessità. «Lo faccio perché ho perso il lavoro e devo mantenere la moglie e i figli» avrebbe dichiarato circa due anni fa ai militari che lo arrestavano per detenzione ai fini di spaccio in seguito ad un controllo del territorio legato proprio al contrasto nella diffusione delle sostanze stupefacenti. In quella circostanza gli venne sequestrato anche materiale per il confezionamento della droga. —
L.T.
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