Sicurezza
Arrivano tremila nuovi alberi per battere l’inquinamento
Saranno piantati dall’associazione Tea in 12 zone al di fuori del centro L’assessore Raspini: «È un gesto dal valore simbolico e di fiducia nel futuro»
lucca
Con la piantumazione di 3.000 nuovi alberi, prosegue l’impegno ambientale del Comune di Lucca finalizzato al programma di riduzione delle emissioni di polveri sottili (Pm 10 e Pm 2.5), partito un anno fa con la dichiarazione dell’emergenza climatica che ha avuto forte risonanza mondiale, obiettivo dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Talea Aps, si propone la ricostruzione del tessuto arboreo connettivo, al fine di incrementare e valorizzare i collegamenti ecologici che mantengono uniti tra loro i sistemi naturali del territorio. Per il progetto “Nuovi alberi” la connettività ecologica è stata studiata in particolare intorno al grande corridoio del fiume Serchio, dove sono state individuate alcune delle aree da rimboscare.
Le altre zone prescelte per la messa a dimora delle nuove piante, prevista per i prossimi tre anni, a partire da ottobre, sono Santa Maria a Colle, Pontetetto, Sant’Anna, San Pietro a Vico, San Vito e San Concordio. Si tratta di specie arboree con alta capacità di assorbimento di inquinanti, come pioppi, querce, aceri, frassini, carpini, tigli e ciliegi che andranno gradualmente a rimboscare zone attualmente incolte e abbandonate che così torneranno a nuova vita, ripulite da erbacce e sterpaglie, pronte per ospitare coloro che desiderano trascorrere piacevoli momenti di relax, chiacchierando o leggendo un libro.
«Un progetto strategico di elevata valenza ecologica che si concentra su spazi molto ampi per favorire le biodiversità e accogliere quindi più specie animali» spiega l’agronomo Claudio Lorenzoni, motivando la cernita delle dodici zone tra le 35 inizialmente individuate. Le più adatte, a suo parere, per iniziare un progetto di rimboschimento che andrà a totale beneficio della città e dei suoi abitanti.
Il progetto, secondo l’assessore Francesco Raspini, ha anche valore simbolico, in quanto ricorda l’antica tradizione di piantare un albero in occasione della nascita di un bambino, gesto ricco di speranza e fiducia nel futuro. «Confidiamo nel successo dell’iniziativa e speriamo di raggiungere in breve tempo il tetto di 10mila alberi piantumati, com’era stato ambiziosamente ipotecato all’inizio» commenta il presidente di Talea, Giacomo Gregori che si appella alle realtà associative del territorio, affinché offrano il loro contributo al progetto e insieme partecipano alla manifestazione di interesse che sarà approvata nei prossimi giorni dall’amministrazione comunale di Lucca, per verificare l’esistenza di altri soggetti e sviluppare nuove proposte sulle tematiche del verde.
Ci crede fermamente il presidente della fondazione Banca del Monte, Oriano Landucci, soddisfatto di appoggiare «un progetto che va nella direzione dell’ambiente e che deve essere preso ad esempio, dice, tenendo però presente che, come mi hanno insegnato le due generazioni che mi hanno preceduto, la messa a dimora degli alberi non è sufficiente se poi non si provvede a un’adeguata manutenzione nel tempo».
Dello stesso parere il dottor Raffaele Domenici, ieri in rappresentanza della fondazione Cassa di Risparmio, altro ente che sostiene il suddetto piano di rimboschimento, il quale manifesta il personale rammarico ogni qualvolta si trova di fronte a un albero abbattuto «che rappresenta una vita recisa e mi provoca dolore, finché al suo posto non vedo un piccolo arbusto che mi ridona il sorriso». —
Rossella Lucchesi
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