Sicurezza
Riprese le messe Ora la parrocchia spera di riuscire a realizzare il Grest
Almeno fino a metà giugno resteranno in vigore i nuovi orari Partecipazione molto ridotta in attesa che torni il sereno
BAGNI DI LUCCA
Riprese, in numero ridotto anche per il calo di presenze dovuto ai timori per il coronavirus, le messe nelle parrocchie di Bagni di Lucca Villa, Ponte a Serraglio, Crasciana, Casabasciana, Granaiola, Monti di Villa e Pieve di Monti di Villa. Per consentire le funzioni, come spiega il parroco don Raffaello Giusti, è richiesta la collaborazione di volontari che preparino la chiesa e facciano “accoglienza” secondo il protocollo di sicurezza.
«Finora le nostre celebrazioni sono avvenute nel rispetto rigoroso delle regole e, quindi, nella massima sicurezza, molto di più di quello che si vede nei locali pubblici e nelle piazze – assicura il parroco – la gente non solo osserva le regole di sicurezza, ma vigila e dà suggerimenti se teme che qualcosa non vada bene». La celebrazione delle Messe, almeno fino alla metà di giugno, sarà Bagni di Lucca Villa alle 11, e a rotazione, alle 9.30, a Casabasciana, Granaiola, Monti di Villa e Pieve di Monti di Villa. Per ora la partecipazione nelle parrocchie di collina è stata del 25% mentre a Bagni di Lucca Villa è stata del 6%. «Noi non siamo entrati nel sistema di prenotazione messo a disposizione dalla Curia, perché la capienza è superiore al numero dei partecipanti», spiega don Raffaello. La messa feriale, quando non era possibile la messa parrocchiale, era celebrata dalle suore dell’Asilo di Ponte a Serraglio; ora, in fase di riapertura, celebrano solo la messa feriale. Sono riprese anche le confessioni nella chiesa penitenziale del S. Cuore, ai giardini, il sabato dalle 9 alle 11, ma la possibilità di confessarsi non è mai mancata telefonando per fissare un incontro, ovviamente con mascherina e a distanza fisica di sicurezza.
«Abbiamo ripreso le riunioni dei catechisti e l’organizzazione del Grest, che speriamo di riuscire a realizzare anche quest’anno – prosegue il parroco – il protocollo di sicurezza richiede un maggior numero di educatori adulti, perché i gruppi dei ragazzi non devono superare il numero di dieci. Stiamo cercando adulti; i giovani collaboratori sono numerosi anche quest’anno e, sull’esperienza dello scorso anno, devo dire che sono davvero bravi e affidabili. Ci piacerebbe avviare quest’anno anche il recupero scolastico per chi ha concluso la scuola con criticità in alcune materie».
Il Torneo di pallavolo purtroppo non potrà avere luogo, così come salteranno tutte le feste patronali che vedono l’attività di tante persone, e quest’anno avremmo avuto feste triennali e quinquennali. Il gruppo che organizza il Presepe vivente, che quest’anno dovrebbe svolgersi a Granaiola, non sa ancora se potrà realizzarlo.
Il cinema in piazza forse si farà, ma si dovrà vedere giorno per giorno come si evolve la situazione. La gente ha voglia di fare, e farà tutto quello che è possibile per farlo in sicurezza. Nonostante le difficoltà, dal 23 marzo, ogni giorno, è stata svolta una semplice e breve catechesi sulla pagina facebook della parrocchia, che continua anche in questa fase di apertura. Oltre alla preghiera in casa e alla catechesi, è stata continuata la collaborazione con l’Auser nella distribuzione dei generi alimentari alle famiglie in difficoltà. —
Emanuela Ambrogi
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