Gioco
Paul McCartney ai fan: "Scandaloso il sistema dei voucher per i concerti annullati"
L'ex Beatles contro Governo e Assomusica per la decisione di non rimborsare chi aveva acquistato i biglietti per Lucca e Napoli. D'Alessandro e Galli: "Lo staff dell'artista sapeva di questa formula di rimborso già prima della cancellazione del concerto"
LUCCA. Un attacco frontale. Che arriva direttamente da Sir Paul McCartney, che dalla propria pagina Facebook indirizza un messaggio ai fan italiani che avevano acquistato i biglietti per i due concerti italiani organizzati dalla D'Alessandro & Galli, quello del 10 giugno sul Campo Balilla a Lucca per il Summer Festival e quello di tre giorni più tardi in piazza del plebiscito a Napoli.
Per l'ex Beatles chi aveva acquistato un biglietto e, a seguito delle decisioni di Assomusica (l'associazione che raggruppa gli organizzatori di concerti), si è visto dare indietro non i soldi ma un voucher per un altor concerto dello stesso organizzatore ha ragione da vendere: "È veramente scandaloso - scrive McCartney -che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest'estate è stato offerto il rimborso completo. L'organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan".
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Nel primo pomeriggio di mercoledì 10 giugno arriva la risposta della D'Alessandro e Galli. "Abbiamo preso visione delle dichiarazioni di Paul McCartney da lui rilasciate questa mattina - si legge nella nota - comprendiamo pienamente l’amarezza dell’artista che teneva a questi due concerti che avrebbero segnato il suo ritorno in Italia così come comprendiamo il suo dispiacere di fronte al disagio che i suoi fan dovranno sostenere non ricevendo un rimborso diretto bensì in voucher. Questa formula di rimborso - prosegue la D'Alessandro e Galli - è una misura straordinaria di cui lo staff di Paul McCartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione e che, come è noto, è stata istituita dal governo Italiano per far fronte a una crisi senza precedenti che rischiava di dare un colpo fatale all’industria della musica dal vivo e ai circa 400.000 lavoratori che ne fanno parte e che rischiano di non poter lavorare per un anno. Crediamo che il governo abbia identificato nel voucher lo strumento che garantisse il corretto bilanciamento tra la legittima delusione del fan che non potrà assistere a un determinato concerto e l'esigenza vitale di sostenere l'intera filiera dello spettacolo. Da parte nostra, per ridurre al massimo il disagio degli spettatori, a cui non faremo mai mancare il nostro rispetto, ci siamo già impegnati per il 2021 a recuperare quasi tutti gli spettacoli programmati per il 2020 e stiamo lavorando per aggiungerne altri, per offrire la più ampia scelta a coloro che dovranno spendere il voucher a seguito di un concerto cancellato".
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