Sicurezza
Sventrano bancomat della CdR a Lappato usando una miscela con polvere pirica
Colpo nella notte da 50mila euro, ma la gang sbaglia il dosaggio e nell’esplosione vengono danneggiati interni e infissi
Luca Tronchetti / LUCCA
Hanno fatto esplodere il bancomat dell’agenzia di Lappato della Cassa di Risparmio di Lucca impossessandosi di circa cinquantamila euro con un ordigno esplosivo artigianale. La cosiddetta tecnica della «marmotta»: un parallelepipedo di metallo che viene infilato nella bocchetta di erogazione del denaro e fatto deflagrare tramite miccia o innesco elettrico come la batteria di un’auto. Ma la gang che ha agito alle 4,30 del mattino - almeno tre persone a volto coperto che per fuggire hanno utilizzato una berlina scura - evidentemente non era formata da professionisti del crimine o comunque da banditi adusi all’utilizzo corretto della polvere pirica. Così la miscellanea - inserita nell’imboccatura dell’erogatore del denaro e composta solitamente da polvere da sparo, alluminio e nitrato di ammonio - risulta talmente potente che la deflagrazione non sventra soltanto il bancomat esterno dell’istituto di credito, ma infrange la porta d’ingresso, i vetri delle finestre e causa danni strutturali anche all’interno dell’edificio che sono ancora da quantificare.
ALLARME NELLA NOTTE
Sono le 4,30 di notte quando scatta l’allarme e sulla via Pesciatina a poche centinaia di metri dal confine con il comune di Pescia piombano i carabinieri del reparto operativo e del radiomobile. Parti meccaniche dello sportello automatico finiscono ad alcune centinaia di metri di distanza e i militari recuperano anche alcune banconote finite a terra durante la fuga dei malviventi. Stando ai primi accertamenti nel pomeriggio di venerdì il bancomat era stato caricato - in vista del week end - con 50mila euro a cui vanno tolti i prelievi effettuati dai clienti effettuati prima della deflagrazione. Oltre ai testimoni - un paio di persone che abitano sopra la banca o a 50 metri dalla palazzina (il boato però è stato udito a 3-400 metri di distanza) - che hanno visto delle sagome allontanarsi con un’auto in direzione di Pescia gli uomini dell’Arma provvederanno ad acquisire le immagini delle telecamere esterne di videosorveglianza dell’agenzia di Lappato della Cassa di Risparmio di Lucca che hanno inquadrato parte dell’assalto dei malviventi. L’obiettivo è quello di poter arrivare all’individuazione del commando.
UN ALTRO COLPO
Verso le 3 di notte un colpo messo a segno con identiche modalità è avvenuto allo sportello di Casciana Terme del Credit Agricole in piazza Martiri della Libertà. Anche lì è stata usata polvere pirica per provocare la deflagrazione, sventrare il bancomat e impossessarsi del contante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Pontedera e della stazione di Casciana Terme. Alla fine del 2019, e con lo stesso metodo, era stato fatto saltare uno sportello erogatore Mps in provincia di Mantova.
UNA NUOVA GANG
I colpi sono messi a segno sei giorni dopo l’arresto della banda dell’acetilene che operava tra Treviso e Lucca, con esponenti in buona parte della Toscana, e a cui sono stati attribuiti una serie di furti con bancomat fatti saltare in aria. Dai primi accertamenti non sembra che vi siano collegamenti tra i due gruppi d’assalto. —
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