La manifestazione
Vie chiuse e paesi isolati a Fabbriche e a Coreglia
Inaccessibili al momento le frazioni di San Luigi (15 persone) e di Pietroso e altri 4 nuclei familiari attualmente possono essere raggiunti solo a piedi
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Un nubifragio, annunciato, atteso e giustamente temuto, alla luce di quanto ha “prodotto” sul territorio. All’alba di ieri, dopo una notte da tregenda, è iniziato il conteggio dei danni, mentre le ruspe e gli operai continuavano il lavoro per riportare la situazione alla normalità.
Il Comune più colpito, anche per la sua posizione geografica, è stato probabilmente Fabbriche di Vergemoli, come conferma il sindaco Michele Giannini: «A San Luigi abbiamo 5 famiglie, per un totale di 15 persone, e un’altra famiglia in un’altra località, e da stanotte (ieri per chi legge ndr) stiamo lavorando e dovremo continuare a farlo anche nei prossimi giorni. Abbiamo già attivato le procedure per la somma urgenza e ci siamo già sentiti con il presidente della provincia, perché è scontato che un evento così eccezionale richieda risorse per la messa in sicurezza del territorio». E il sindaco ribadisce l’importanza della prevenzione: «Basta guardare dove si sono fatte le opere, come a Fornovolasco, che pure è stato investito dalla bufera ma non ha subito danni».
Tra le zone più colpite anche Pescaglia, che, come Fabbriche, ha pagato la sua posizione più vicina a occidente, e quindi al mare, rispetto al resto della valle: «Molte strade sono state interessate da smottamenti e cadute di alberi – spiega il sindaco Andrea Bonfanti – questa mattina (ieri ndr) abbiamo riaperto la provinciale 60 che da Pescaglia porta a Pascoso e la strada tra San Martino e Trebbio. Adesso restano una serie di situazioni da affrontare lungo le vie comunali, ma contiamo di risolverle nell’arco di un paio di giorni».
Un’altra situazione delicata si sta vivendo a Coreglia Antelminelli dove da ieri sono in corso le opere di bonifica da parte della provincia per rimuovere una frana in località Valfegana. Frana che ha interessato la provinciale 56 provocando l’isolamento di tre famiglie. Sempre a Coreglia è stata interrotta la strada comunale per Pietroso, con la frazione che è di fatto isolata.
Durante la notte di giovedì poi sono rimaste chiuse al traffico le provinciali 50, a Vagli di Sotto) e 55 a Villa Basilica (per una frana a Botticino), ma in entrambi i casi la viabilità ha potuto riprendere già da ieri mattina. Aperta a senso unico alternato invece la provinciale 14 Sillano-Giuncugnano per l’esondazione di un corso d’acqua. E, a proposito di corsi d’acqua, la pioggia ha provocato anche un innalzamento del Serchio e della Lima che, nella lotte, hanno superato il primo livello di guardia.
Intanto ieri, sui luoghi colpiti dal maltempo in Lucchesia, hanno fatto un sopralluogo i consiglieri regionali del Pd Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti, che hanno annunciato l’intenzione di chiedere alla giunta toscana, attraverso una mozione che sarà presentata nel consiglio della prossima settimana, l’attivazione dello stato di emergenza regionale.
Un sopralluogo sui luoghi colpiti dal nubifragio è stato annunciato, per la giornata di oggi, anche dal parlamentare di Fdi Riccardo Zucconi, per prendere visione della situazione e vedere cosa potrà essere fatto per aiutare chi è stato compito. Lo stesso Zucconi poi, insieme ai parlamentari del suo partito Donzelli e La Pietra, ha chiesto al governo di inserire nel Decreto rilancio fondi per le comunità colpite da questa ondata di maltempo, in particolare per quanto riguarda Lucchesia e Pistoiese, dove maggiori sono stati i danni. —
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