Il dolore
Tasse, Imu rinviata all’autunno per chi è colpito dalla crisi
Cassaintegrati e società che hanno subito ingenti perdite di fatturato: per loro il pagamento dell’acconto slitta dal 16 giugno alla fine di settembre
CAPANNORI
Nuova misura dell’amministrazione Menesini per sostenere cittadini, attività economiche e piccole e medie imprese colpite dalla crisi a causa dell’emergenza sanitaria nazionale. Chi è andato in cassa integrazione, chi è rimasto inoccupato o ha subito una perdita del fatturato di almeno il 25% nei primi 6 mesi dell’anno potrà versare l’acconto, cioè la prima rata, dell’Imu entro il 30 settembre, anziché il 16 giugno, senza pagare interessi o sanzioni. Per usufruire di questa agevolazione bisognerà presentare al Comune entro il 31 ottobre un’autocertificazione su apposita modulistica predisposta dall’Ente. Questa è la proposta di delibera approvata dalla giunta comunale che sarà sottoposta al consiglio comunale per l’approvazione definitiva nei prossimi giorni.
«In questo particolare periodo che sta attraversando il Paese siamo sempre più vicini alla comunità di Capannori – dichiara l’assessore alle Finanze, Ilaria Carmassi -. Siamo ben consapevoli che l’emergenza epidemiologica abbia ridotto la capacità di reddito di chi all’improvviso si è ritrovato in cassa integrazione o si è trovato inoccupato; nella stessa situazione si sono ritrovate anche numerose attività economiche. È per questo che abbiamo deciso di venire incontro a queste categorie più in difficoltà, spostando il termine in cui loro possono pagare, senza sanzioni, un’imposta che avrebbero dovuto versare entro pochi giorni. Si tratta di un’importante misura che si somma alle altre iniziative già messe in atto dalla nostra amministrazione comunale per sostenere famiglie, attività commerciali e imprese, quali, fra le più significative, il contributo straordinario per il pagamento dell’affitto, il suolo pubblico gratuito per tutto l’anno, il non pagamento della Tari per le attività sospese per decreto, il pagamento del 20% dell’importo degli appalti e il fondo per l’adeguamento alle misure di sicurezza per le piccole attività e micro imprese».
Nel dettaglio, potranno pagare l’acconto dell’Imu entro il 30 settembre senza alcuna rata o sanzione, i lavoratori dipendenti che sono stati in regime di cassa integrazione per almeno 30 giorni, i lavoratori dipendenti a tempo determinato o lavoratori parasubordinati con contratto cessato o scaduto, non rinnovato e conseguente condizione di non occupazione per almeno 30 giorni durante il primo semestre 2020. Altri destinatari dell’agevolazione sono i lavoratori autonomi, professionisti, titolari di ditta individuale, società di persone, società di capitali o altre persone giuridiche il cui ammontare di fatturato o di corrispettivi abbia subito una riduzione di almeno il 25% nel periodo compreso fra il 1° gennaio e il 30 giugno 2020, rispetto all’analogo periodo del 2019. Sono previste delle soglie per usufruire del beneficio: per le persone fisiche un reddito Irpef per il 2018 non superiore a 60mila euro, per le società a due milioni. —
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