Il Tirreno

Lucca

bagni di Lucca  

Smottamenti e alberi caduti rivissuto l’incubo del 2015

Emanuela Ambrogi

Il vicesindaco Pacini  «Eravamo già al lavoro dalle 20 di giovedì  Una situazione che ha creato parecchio spavento» 

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Bagni di lucca

Strade allagate, frane, smottamenti, piante abbattute: anche il territorio di Bagni ha subito il nubifragio che tra giovedì e venerdì ha sconvolto la Valle. L’allarme è scattato poco dopo le 20. Il sindaco Paolo Michelini e il sue vice Sebastiano Pacini si sono subito attivati, insieme ad altri amministratori e tecnici, per organizzare il lavoro delle squadre operative del Comune. Attiva anche la squadra dell’Unione dei Comuni che ha condotto i sopralluoghi a Limano e a Granaiola, dove sono caduti alcuni alberi. La strada di Limano è stata riaperta in serata, mentre per gli smottamenti è stata chiusa la strada che da Cova, a Ponte a Serraglio, porta a Montefegatesi.

Nei pressi dello stabilimento Demidoff, alla Cova e in località S. Anna ci sono stati grossi smottamenti: «Una situazione – dice Pacini – che ha spaventato gli abitanti del capoluogo, ma ancora di più quelli delle frazioni collinari e montane».

Insieme all’acqua è spirato un vento fortissimo e in tanti sono tornati con la mente alla bufera del marzo 2015, quando Bagni venne travolta dalle raffiche che procurano danni ingenti abbattendo alberi secolari. Altri hanno ricordato anche la tragedia di Fornovolasco, nel giugno del 2006, e quella di Vinchiana dove una frana travolse una casa uccidendo cinque persone. «Abbiamo avuto davvero paura – commenta Serena Demei, un’abitante della località Vizzata, a San Cassiano di Controni – sembrava di veder passare un fiume nella strada». «Siamo intervenuti subito – conclude il vicesindaco – e le ditte specializzate già dalla mattina si sono messe all’opera per riportare quanto prima la normalità nelle strade. Gli addetti del Comune erano al lavoro già da giovedì sera. Provvederemo subito anche alla sistemazione delle griglie a Fornoli, dove purtroppo, come era già accaduto, si sono verificati allagamenti in alcune abitazioni di Cafaggio». Per l’amministrazione, già alle prese con le ristrettezze di bilancio, si pone ora il problema di trovare finanziamenti per le opere che la nuova ondata di maltempo rende non rinviabili. —

Emanuela Ambrogi

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