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Mascherine finite in un’ora, assalto alle edicole di Lucca

Rossella Lucchesi
Mascherine finite in un’ora, assalto alle edicole di Lucca

Tanta gente ha approfittato subito dei dispositivi gratuiti della Regione. C’è stato chi ha protestato, ma nessuno rimarrà senza protezioni

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Rossella Lucchesi / lucca

Giornata faticosa quella di ieri, per gli edicolanti che hanno aderito al progetto regionale per la distribuzione gratuita delle mascherine che fino alla fine di maggio erano disponibili nelle farmacie e prima ancora anche in alcuni supermercati.

I dispositivi di protezione dal contagio covid-19 (se ne possono ritirare 20 pezzi al mese) sono andati a ruba ovunque in meno di un’ora, costringendo gli esercenti ad affiggere all’esterno dei negozi, cartelli che invitavano a tornare l’indomani per esaurimento scorte.

C’è stato chi ha fatto dietrofront garbatamente, augurandosi di avere più fortuna il giorno dopo e chi invece, accantonando la buona educazione, si è risentito anche in malo modo nei confronti dell’edicolante, il cui unico peccato è essersi offerto volontariamente per offrire un servizio ai cittadini in un momento drammatico, nel quale non ci dovrebbe essere spazio per litigiosità, bensì per calma e comprensione e, in questo caso, anche pazienza.

«“Non capisco questi atteggiamenti assurdi, perché nessuno resterà senza mascherine» commenta Alessandro Cerboncini, titolare dell’edicola di via Santa Croce che aggiunge: «chi non è riuscito a prenderle oggi, potrà farlo domani e nei giorni successivi. Per essere sicuri di non fare un giro a vuoto, è possibile prenotarle consegnandoci la tessera sanitaria (obbligatoria), anche di più persone e ritirarle poi in qualsiasi momento».

Diversamente da altri colleghi, Cerboncini ha scelto di consegnare le mascherine soltanto nel pomeriggio, dopo le 16 «perché, precisa, c’è meno gente e il lavoro è più tranquillo. Speriamo solo che le prossime consegne siano superiori alle mille di oggi, così accontenteremo più persone, ma nessuno ne resterà sprovvisto».

In meno di due ore anche l’edicola di Giulia Paoli in piazza San Francesco ha esaurito le mascherine disponibili. «Ce le hanno portate via quasi tutte i clienti che ogni giorno vengono a prendere il giornale, felici di aver preso “due piccioni con una fava” in pochi minuti» spiega la titolare che si è organizzata con l’App sul telefonino per sveltire le operazioni di registrazione delle tessere sanitarie.

Dispositivi volatilizzati in pochissimo tempo anche all’edicola Brancoli di chiasso Barletti, dove il titolare, Sauro Rossi, ha deciso di non consegnare le mascherine a chi le richiedeva per più persone: «L’ho fatto per cercare di accontentare i clienti abituali, afferma, ma è stato inutile e molti ne sono rimasti ugualmente sprovvisti, perché l’80% sono state prese da chi è venuto solo per ritirare i dispositivi, senza fare acquisti ed erano già fuori dal negozio prima dell’apertura».

Stessa scena anche nell’edicola di via Vittorio Emanuele gestita da Carla Cordano e dal marito Placido Martensili. Qui però non si sono fatte distinzioni: «Chi è arrivato prima se le è portate via, gli altri saranno accontentati nei prossimi giorni».

Quella di ieri, infatti, è la prima distribuzione di mascherine di questo mese, che andrà avanti fino al 15 giugno. Una volta esaurita questa prima fase, da metà mese fino al 30 giugno inizierà la distribuzione della seconda mandata di mascherine: di nuovo verranno distribuite 10 mascherine a persona. L’aggio per il rivenditore sarà di € 0,025 (2,5 centesimi) per ogni confezione consegnata (contenente 5 mascherine). —

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