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La ricorrenza 

La festa dell’Arma, nei secoli fedele In un anno 286 arresti e 2.513 denunce

La festa dell’Arma, nei secoli fedele In un anno 286 arresti e 2.513 denunce

In occasione dell’anniversario della fondazione ecco il bilancio dell’attività svolta dai carabinieri della provincia di Lucca  

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LUCCA

Nei secoli fedele. Ricorrevano ieri i 206 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancor più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima medaglia d’oro al valor militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

La cerimonia

Anche l’Arma di Lucca celebra l’ anniversario. Nella mattinata, in linea con le misure in atto per il contenimento dell'epidemia di coronavirus, ma fedeli ad una consolidata tradizione, una contenuta rappresentanza dell’Arma - due militari in grande uniforme storica e il comandante provinciale dei Carabinieri Ugo Blasi - ha accompagnato il prefetto Francesco Esposito, nella deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti presente all’ingresso della Caserma del Cortile degli Svizzeri. È stata una cerimonia breve, ma al tempo stesso dal forte e profondo significato. Un doveroso momento di raccoglimento per onorare i tanti caduti dell’Arma - tra i quali non può non essere ricordato il lucchese Giuseppe Palagi, ultimo superstite della battaglia di Eluet El Asel del 1941, deceduto a Segromigno il 1° maggio scorso all’età di 104 anni - ed esprimere - come già fatto dal prefetto in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica - la più sentita vicinanza e solidarietà alle famiglie lucchesi che in questi mesi hanno sofferto.

Gli ultimi 12 mesi in provincia

La ricorrenza è tradizionalmente l’occasione per tracciare un bilancio di quanto fatto negli ultimi 12 mesi dall’Arma dei Carabinieri nella provincia di Lucca. Grazie alla quotidiana attività svolta dai Reparti presenti nella Provincia, l’Arma lucchese ha eseguito 286 arresti e denunciato 2.513 persone, procedendo per 10.238 reati, pari all’84% dei reati commessi in tutta la provincia.

All’attività repressiva, si affianca quella preventiva, espressa dai 37.470 servizi di pattuglia svolti dalle Stazioni Carabinieri e dai Nuclei Radiomobile, ovvero da quei Reparti cui è demandata l’aderenza sul territorio per svolgere prioritariamente una funzione di “rassicurazione sociale” grazie al rapporto di conoscenza diretta e reciproca con il cittadino. Gli operatori delle Centrali Operative dei Comandi Compagnia di Lucca, Viareggio e Castelnuovo di Garfagnana hanno gestito 17.519 richieste d’aiuto, assolvendo con professionalità il delicato compito di coordinamento delle pattuglie sul territorio, portando, al tempo stesso, conforto agli interlocutori anche per situazioni non sempre attinenti agli aspetti di competenza.

I reparti di specialità

A questi sintetici dati, vanno sommati i risultati conseguiti dai Reparti di specialità dell’Arma. Il Gruppo Carabinieri Forestale, con le sue 7 Stazioni e il Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare, ha svolto 3.122 controlli tesi alla tutela dell’ambiente, rilevando 487 illeciti amministrativi e perseguendo 144 reati, con 2 arresti e 147 persone denunciate a piede libero.

Il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lucca ha effettuato 153 controlli, riscontrando 276 irregolarità. 56 sono state le persone deferito all’Autorità Giudiziaria.

Il Nucleo Antisofisticazione e Sanità ha effettuato 497 ispezioni nei diversi settori di competenza, rilevando 129 violazioni amministrative e perseguendo 18 reati, nonché procedendo alla chiusura di 21 strutture.

Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ha effettuato 34 controlli, deferendo in stato di libertà 10 persone.

Particolare attenzione è stata riservata anche agli incontri organizzati nelle scuole dai Comandi territoriali e dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca, nell’ambito del progetto “Educazione alla Legalità” definito da tempo tra l’Arma e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Le iniziative, prima delle note restrizioni in conseguenza dell’emergenza epidemiologica Covid-19, hanno visto il coinvolgimento di 24 scuole per un totale di circa 2.626 bambini. —

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