Il Tirreno

Lucca

Iscritti alle superiori, brillano Artistico e Civitali

Gianni Parrini
Studenti all'ingresso del liceo Vallisneri
◗
Studenti all'ingresso del liceo Vallisneri

I dati delle "immatricolazioni" in vista di settembre. Con l'incubo del Covid e delle "classi pollaio"

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Tra circa tre mesi la campanella tornerà a suonare ma quello che inizierà a settembre (salvo sorprese) sarà un anno scolastico diverso dal solito. Gli studenti torneranno in aula dopo più di 6 mesi (mai accaduto) e in classe ci sarà da fare i conti con il rischio Covid e con tutto l’armamentario a disposizione per difendersi dal contagio: mascherine, termoscanner, gel igienizzanti, lezioni all’aperto o in luoghi extra scolastici. Soprattutto ci sarà da garantire il distanziamento tra gli studenti, ma sul “come fare” non v’è certezza. In molti temono che l’annoso problema delle “classi pollaio” non consenta di garantire il rispetto delle distanze di sicurezza all’interno delle classi. Secondo quanto risulta all’Ufficio scolastico provinciale, Lucca non sembra tra i territori più colpiti da questo fenomeno, anche se la situazione varia da scuola a scuola. In base a una stima la media della provincia è di 21 alunni per classe. Il dato si alza nei licei, mentre nelle scuole che hanno un maggior numero di indirizzi è più o meno quello. Per tenere i numeri bassi bisognerà risolvere un problema procedurale: nelle scuole secondarie di secondo grado (le vecchie “superiori”), le classi iniziali del primo o e del secondo biennio devono essere formate da un numero che va da 27 a 30. Pertanto il numero delle classi si calcola dividendo il numero complessivo degli iscritti per 27. Le classi intermedie sono ricomposte se il numero medio per classe scende sotto a 22 alunni. Invece le classi dell’ultimo anno possono evitare di essere ricomposte a condizione che siano formate da almeno 10 alunni. «La ministra può dire quello che vuole ma se non farà una norma per cambiare questa procedura noi siamo ancora obbligati a rispettarla».

Andando a vedere come si sono orientate le iscrizioni per il prossimo anno emergono alcune sorprese. L’indirizzo artistico del Passaglia, ad esempio, ha riscosso ampio successo con ben 40 matricole in più rispetto all’anno passato. Bene anche lo scientifico Vallisneri (+29) e l’indirizzo di Scienze Umane del Paladini (+17). Interessante notare la buona performance del professionale Civitali con l’indirizzo “Servizi per la Sanità e l’assistenza sociale”. Non è conseguenza dell’emergenza Covid (le iscrizioni sono state chiuse a gennaio, prima della pandemia) ma è sicuramente una buona notizia vista l’importanza che i lavoratori di questo settore hanno avuto in questa fase. Sul fronte opposto, la scuola che ha perso più matricole è il Carrara con l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”. Male anche il linguistico Vallisneri (-19), il classico Machiavelli (-15 ma l’anno prima aveva incrementato di 7 unità) e gli scientifici Majorana e Galilei (-15 per entrambi). La scuola con meno iscritti è il liceo classico Ariosto di Barga che però dovrebbe continuare a mantenere una classe prima in quanto considerata “scuola di montagna”. L’Iti Fermi diventa l’istituto con più nuovi iscritti (413) seguito dal Vallisneri (315). Il Palladini Civitali, nonostante le classi container in cui sono costretti gli studenti dal 2018, aumenta i nuovi iscritti: +36.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca