Il Tirreno

Lucca

la mozione 

L’acquedotto deve essere esteso dove non c’è

L’acquedotto deve essere esteso dove non c’è

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CAPANNORI

I consiglieri di maggioranza Gaetano Ceccarelli e Laura Lionetti hanno presentato una mozione per sollecitare l’amministrazione ad adoperarsi per estendere la rete dell’acquedotto pubblico nella zona centrale del Comune, specificatamente nelle aree che saranno interessate dai lavori di raddoppio della ferrovia Firenze-Viareggio, il cui progetto definitivo è stato già redatto da Rfi e sul quale sono in corso gli approfondimenti tecnici, propedeutici alla progettazione esecutiva.

Si tratta di zone ricomprese nelle frazioni di Pieve San Paolo, Santa Margherita, Tassignano e Paganico, il cui approvvigionamento di acqua potabile a uso civile avviene attualmente mediante pozzi privati, vista la ricchezza della falda freatica locale, diversi dei quali però sono ubicati all’interno delle fasce di rispetto della ferrovia più direttamente interessate dai lavori in progetto.

«Siamo a conoscenza – dicono i consiglieri – che l’amministrazione comunale, che ha sempre manifestato sensibilità sul tema, ha già avviato interlocuzioni sia con l’Autorità Idrica Toscana che con la società Acque, ma riteniamo importante, soprattutto in questa fase di ripartenza delle attività, rilanciare gli investimenti a iniziare dalle opere pubbliche necessarie a migliorare e la qualità della vita delle nostre comunità. Per questi motivi riteniamo utile e opportuno coinvolgere il consiglio comunale nella problematica, quale massimo organo rappresentativo della comunità capannorese, proprio allo scopo di dare più forza alla nostra richiesta nei confronti delle autorità competenti in materia di servizio idrico integrato, per giungere il più rapidamente possibile alla realizzazione delle opere acquedottistiche descritte». —



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