Sicurezza
Addio a Giuliano, il barbiere dei famosi
Per decenni, fino alla fine del 2019, ha gestito il suo salone in via Vittorio Veneto
LUCCA. La sua personalità sta tutta in una foto, quella pubblicata qui sopra, in quel sorriso travolgente, quasi a sottolineare la comicità della situazione, con lui seduto sulla poltrona da barbiere. Lui, che su quella stessa poltrona aveva messo a sedere generazioni di lucchesi. Quel sorriso si è spento lunedì scorso, quando un male incurabile si è portato via Giuliano Bandoni, storico barbiere di via veneto. Già, “storico”: un termine troppo spesso abusato, ma che in questo caso descrive bene la situazione. Sì, perché era il 1975 quando, raccogliendo la quarantennale eredità di Mario Cicchi, Giuliano prese le redini della bottega di via Veneto. E fino all’anno scorso, nella bottega al 50 di via Veneto, ha continuato a fare barba e capelli a quelli che non potevano essere definiti semplicemente clienti, ma amici. In totale quasi mezzo secolo di attività prima della decisione di appendere forbici e pettine al chiodo, e di passare il testimone. E tante teste famose che sono passate sotto le sue forbici: da Vincenzo Salemme a Michele Placido, al grande disegnatore Frank Miller, durante Lucca Comics.
E anche nella sofferta decisione di cedere l'attività è emerso tutto l’amore per la sua professione, parola che, non a caso, fa rima con passione. In tanti, interessati a rilevare l’attività, si erano infatti affacciati alla sua bottega: «Avrei anche potuto fare un’asta al rialzo – raccontò Giuliano al Tirreno – ma non l’ho fatto». No, per decidere a chi lasciare la sua bottega, quella in cui era entrato 44 anni prima, pagando un affitto di 20mila lire al mese, Giuliano Bandoni si è affidato all’istinto, alla pelle, a chi, secondo lui, avrebbe saputo metterci, appunto, la sua stessa passione.
Alla fine la scelta era caduta su Massimiliano Solinas, 42 anni, un altro innamorato del suo lavoro che, dopo una lunga gavetta, dopo aver imparato il mestietre sul campo, e dopo aver lavorato in barberie di prestigio, aveva deciso di fare il grande passo, abbandonare il “posto fisso” da dipendente per avere una bottega tutta sua. E quella voglia di fare ha colpito Giuliano: «Mi è piaciuto – aveva raccontato al nostro giornale – è ho deciso di cedere la mia barberia a lui». Proprio a Massimiliano che, nella foto, occupava il posto che per 44 anni era stato di Giuliano.
Il passaggio di consegne era avvenuto lo scorso autunno, con un po’ di malinconia per lo storico barbiere, ma anche con la soddisfazione di aver realizzato qualcosa di grande. E anche con la voglia di godersi un momento di meritato riposo, accanto alla moglie Ninfa. Purtroppo però il destino ha avuto per Giuliano, per i suoi familiari e per le tante persone che gli volevano bene, un risvolto crudele, con la scoperta della malattia che se lo è portato via dopo pochi mesi, ad appena 69 anni.
Il 3 giugno si è svolto il funerale, e la sua scomparsa è stata difficile da accettare per chi lo conosceva, a partire dai commercianti della sua strada, che, ancora increduli: «Se ne è andato improvvisamente, era un personaggio piacevole, ci mancherà – ricordano i colleghi di via Veneto – tutti i commercianti della strada si stringono con affetto a Ninfa in questo momento di dolore». Un cordoglio al quale aggiungiamo anche quello della nostra redazione. —
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