La manifestazione
Saltano le fiere a Barga e Gallicano, scoppia la protesta
Il presidente del sindacato degli ambulanti Anva, Pierotti: «Bastava applicare i protocolli dei mercati settimanali»
BARGA. Niente fiera domenica a Gallicano, niente fiera oggi a Barga, e scoppia la protesta di Confesercenti.
«Il commercio al dettaglio su aree pubbliche, per capirsi gli ambulanti, è riuscito faticosamente a ripartire con nuove regole purtroppo non uniformi da comune a comune, con amministrazioni che non si limitano ad applicare i protocolli ma vogliono metterci sempre del proprio a complicare le cose. Gli ambulanti ripartono ma purtroppo non tutti. Sto parlando di quelle attività legate alle fiere che continuano a essere tagliate fuori dalla fase 2, anche in questo caso per visioni miopi delle amministrazioni comunali»: così Leonetto Pierotti, presidente del sindacato ambulanti Anva Confesercenti Toscana Nord, solleva la questione dei tanti colleghi che ancora attendono di riaprire perché legati a fiere e mercati che tanti Comuni hanno deciso di annullare.
«Un tipico esempio sono le due fiere che si svolgevano in questi giorni a Gallicano il 31 maggio e il 2 giugno a Fornaci, entrambe cancellate dalle due amministrazioni comunali – dice ancora Pierotti – in maniera davvero incomprensibile visto che basterebbe applicare i protocolli in vigore per i mercati settimanali. Con il Comune di Gallicano abbiamo avuto un confronto in cui abbiamo avanzato mille proposte per cercare di risolvere le oggettive problematiche della fiera: cambiare sede, non effettuare il sorteggio dei posteggi vacanti, accettare una diminuzione dei plateatici chiudendo la fiera solo ai concessionari di posteggio, che sono 49 invece che 88, rendendola così più facile organizzare. Nulla è stato accettato e quindi ci viene da pensare che il confronto sia servito solo per indorarci la pillola della cancellazione».
Stesso problema a Barga dove il Comune «ha deciso in piena autonomia di non fare la fiera promozionale del 2 giugno adducendo motivi che non stanno in cielo e in terra – attacca Pierotti – tipo che il centro commerciale di Fornaci e le varie associazioni presenti sul territorio non organizzavano nulla per cui non era il caso di fare la fiera. Vorrei ricordare che la fiera è nata prima del centro commerciale e che poteva svolgersi anche senza manifestazioni collaterali. Tra l’altro lo spazio che occupa la fiera è lo stesso del mercato settimanale. Ci devono quindi spiegare perché il mercato può essere svolto in sicurezza e la fiera no e tutto questo senza alcuna concertazione».
«Rivolgiamo un appello al prefetto – chiude Pierotti – cui chiediamo che nel rispetto delle linee guida e dei protocolli che inviti i Comuni a far svolgere le fiere. E ci rivolgiamo anche ai titolari di locali e negozi per spiegare che in questo momento emergenza economica gravissima le due amministrazioni hanno perso un’occasione per dare loro una mano». —
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