Riaperta la piscina ma d’estate i posti potrebbero diminuire
GALLICANO
Una corsa contro il tempo, un investimento in sicurezza, e una struttura che ci ha messo poco a essere in regola coi protocolli anti covid. Sabato mattina ha ufficialmente riaperto la piscina comunale di Gallicano, fiore all’occhiello per gli amanti della vasca e punto di riferimento per le società iscritte alla federazione nuoto. Il presidente dell’Asd Impianti Sportivi, Ferruccio Bertoli assieme agli altri soci ha provveduto a regalare alla comunità la sua storica struttura.
Anzi, sabato mattina erano già in molti a sbracciarsi nell’impianto coperto, in attesa della bella stagione. Tutto è andato come da copione, e nonostante gli interventi, la situazione era buona: «Abbiamo la fortuna di avere spogliatoi molto ampi, così come le aree esterne alle vasche – dice Bertoli – e quindi si garantisce il rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli richiesti. La gente ha capito lo sforzo, e si comporta responsabilmente».
Naturalmente, per la stagione estiva, ci potrebbe essere una diminuzione dei posti disponibili, o una diversa collocazione di lettini e ombrelloni, ma c’è ottimismo.
Intanto, restando in tema impianti sportivi, si rinfocola la polemica politica seguita all’uccisione del cinghiale nel perimetro delle strutture sportive. L’opposizione consiliare di “Uniti per Gallicano” chiede la testa di Bertoli, e ha presentato un’interpellanza al sindaco David Saisi: «Gli impianti sportivi hanno riaperto i cancelli e la vecchia gestione ha ripreso in mano le redini come se niente fosse successo. Non ci resta che pensare che al sindaco stia bene così, che un parco pubblico frequentato da bambini, giovani e meno giovani, resti nella gestione di personaggi che non esitano a fare fuoco in pieno giorno». Dichiarazioni pesanti, che potrebbero portare anche a querele, ma per ora si resta nell’alveo del consiglio comunale: «Avevamo anche chiesto se ci fossero gli estremi per la revoca della convenzione con l’associazione concessionaria, per la mancata osservanza degli obblighi previsti. Nel frattempo, saltava fuori il nominativo dell’autore del gesto: lo stesso presidente dell’associazione che gestisce gli impianti sportivi. In periodo di piena emergenza Covid, il sindaco stava ancora valutando se fosse necessario o meno e se sia opportuno o meno revocare la convenzione. E adesso, invece, si riparte come se niente fosse». —
Nicola Bellanova
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