Sicurezza
Compra auto da 27 mila euro e paga con assegni a vuoto e con documenti falsificati
LUCCA
Assieme a due complici - tra cui Cosmin Butu, nomade residente in via delle Tagliate, la cui posizione è stata giudicata separatamente - aveva truffato il proprietario di una Audi del valore di 27mila euro pagando con un assegno taroccato e presentando documenti falsi. Luca Pastrello è stato condannato ieri mattina dal giudice Giuseppe Pezzuti a 2 anni e 7 mesi di reclusione e 1300 euro di multa con l’accusa di truffa, ricettazione di assegno e falso in certificazione amministrativa. La vicenda risale al 2018 e l’indagine venne affidata alla squadra mobile e in particolare all’ispettore Ramacciotti. Un raggiro opera di abili falsari che comincia da un annuncio sul sito web «auto scout». Il proprietario di una berlina tedesca voleva vendere la sua vettura al prezzo di 27mila euro. Pastrello, assieme a Butu e un altro complice, stabilisce un contatto e s’incontra con il venditore nel parcheggio del Mc Donald’s all’uscita dell’autostrada. L’affare va in porto. Pastrello e gli altri consegnano l’assegno e mostrano documenti dell’acquirente (carte d’identità e patente) che si rivelano falsi. I dati sono clonati ad un ignaro malcapitato e la patente è stata creata ex novo per l’immatricolazione dell’auto. L’assegno per la polizia è falso. Nel frattempo l’Audi stava viaggiando verso la Germania per essere immatricolata e rivenduta senza aver pagato un euro. A scoprire il raggiro le telecamere di un istituto di credito lucchese e i tabulati telefonici di uno degli indagati che stava portando la vettura fuori dall’Italia. —
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