La protesta
«Una situazione disastrosa grazie a chi c’era prima di noi»
Bagni di lucca
La situazione delle casse comunali continua ad alimentare la polemica a Bagni di Lucca.
L’assessore Antonio Bianchi replica alle accuse avanzate in consiglio comunale dall’opposizione: «Il consigliere Gemignani ha dichiarato di trovare offensivo e arrogante l’atteggiamento della maggioranza verso suo gruppo nell’ultimo consiglio. Il mio intervento sulla mozione presentata dal suo gruppo non era fuori tema come ha dichiarato, ma voleva evidenziare una situazione al limite del paradosso. Devo anche smentire la dichiarazione fatta sempre dallo stesso che l’attività del Comune non dipende solo dalla situazione economica, ma si può governare anche con il cuore, con l’ottimismo e facendo sognare i cittadini. In proposito già nel passato un sindaco aveva coniato lo slogan “inizia a sognare” in occasione dell’inaugurazione della sala giochi al Casinò. Sappiamo tutti che fine abbia fatto quel sogno. È invece noto “quasi” a tutti che i problemi dell’amministrazione di cui faccio parte sono principalmente problemi di bilancio che ci impediscono di svolgere al meglio il nostro mandato, ossia soddisfare le giuste aspettative della cittadinanza».
«Al momento in cui ci siamo candidati nel 2017 alle amministrative – riprende Bianchi – noi componenti della lista eravamo ben coscienti della non rosea situazione economica attraversata dal Comune. Solo dopo le elezioni però abbiamo potuto capire quanto la situazione fosse ben più grave di quella immaginata. Non solo, ci siamo trovati di fronte a un notevole numero di contenziosi e a un continuo confronto con avvocati per arrivare a chiuderli, senza procurare ulteriori danni al già precario bilancio comunale. Per citarne alcuni: Base, Sistema Ambiente, Asl, Gaia, Demidoff. Una situazione debitoria palesemente provocata da amministrazioni passate, condivise pienamente e anzi esaltate dal consigliere Gemignani, quando fare un mutuo era prassi comune e consolidata, al punto da essere richiamati dalla Corte dei Conti per debito eccessivo. Continuare quindi a esaltare l’operato di quelle Amministrazioni mi sembra fuori luogo, ancor più assurdo voler apparire oggi come validi amministratori dispensando consigli a chi democraticamente è stato eletto al governo del territorio. Anche io in qualità di assessore ho fatto parte della maggioranza che ha governato dal 1999 al 2004, pur con parecchi distinguo per essermi trovato spesso in disaccordo con una gestione della cosa pubblica autoritaria e personale, al punto da modificare il regolamento del consiglio per togliere voce alla minoranza, cosa che oggi lamenta l’opposizione attuale. All’inizio del secondo mandato fui convinto a partecipare per essere scientemente estromesso subito dopo il voto; la mia partecipazione era servita solo a garantire alla lista il mio consistente numero di voti. Fra due anni i cittadini torneranno al voto: qualora dovesse vincere Gemignani potrà toccare con mano questa difficile realtà; in tale malaugurata ipotesi sarò allora io a esclamare: povera Bagni da chi sei amministrata». —
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