Il Tirreno

Lucca

Test sierologico, pochi rispondono. Il motivo? Il numero da cui arriva la chiamata

Gianni Parrini
Un operatore della Croce Rossa incaricato di chiamare i cittadini coinvolti nell’indagine del ministero
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Un operatore della Croce Rossa incaricato di chiamare i cittadini coinvolti nell’indagine del ministero

A Lucca solo uno su 5 accetta, quello strano numero desta sospetti. Il presidente della Croca Rossa locale, Bocca: aderire è importante

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LUCCA. Squilla il telefono, sul display compare uno 06 5510 e subito si rifiuta la chiamata pensando a una qualche fastidiosa promozione. Questa sorta di automatismo indotto sta provocando un serio danno all’indagine di sieroprevalenza che il ministero della Salute e Istat stanno portando avanti con la Croce Rossa. Da lunedì sono partite le chiamate ai 150mila cittadini oggetto dell’indagine volta a capire quante persone sono entrate in contatto col Covd. «In provincia di Lucca sono 10 i Comuni interessati dallo screening – spiegano dall’Ufficio sanitario del comitato regionale della Croce Rossa – Si tratta di Lucca, Capannori, Porcari, Borgo a Mozzano, Piazza al Serchio, Massarosa, Pietrasanta, Camaiore, Seravezza e Viareggio. In totale il campione è composto da 655 cittadini residenti in questi paesi. I nomi sono stati estratti dall’Istat a partire dai registri statistici al fine di assicurare la rappresentatività per genere, fasce di età (si va dai bambini agli anziani) e settore di attività lavorativa».

Al momento gli operatori della Croce Rossa incaricati di contattare telefonicamente i soggetti selezionati stanno trovando più di una difficoltà: «Il tasso di risposta e appuntamento alla prima chiamata è appena del 20% – spiegano dall’Ufficio sanitario – Ma non siamo ancora a metà del campione e di certo non ci arrendiamo. Le chiamate provengono da un numero che inizia con 06 5510 e così molti rifiutano la telefonata senza neppure rispondere. Per fortuna da un paio di giorni è iniziata una campagna informativa per spiegare di cosa si tratta. Anche i medici di famiglia e i pediatri ci stanno dando una mano. Qualche risultato già si vede». Al cittadino raggiunto dalla Croce Rossa sul telefono di casa o sul cellulare (le informazioni di contatto sono stati fornite da Istat o Regione) viene somministrato un breve questionario e poi si concorda un appuntamento al punto di prelievo per effettuare il test sierologico. «In provincia abbiamo due ambulatori a Bagni di Lucca (aperto martedì e giovedì) e a Villa Basilica (aperto il sabato mattina). In più c’è l’unità mobile della Regione che fa tappa in vari Comuni: a Lucca è venuta martedì mattina, in piazza Napoleone, e ci tornerà di nuovo martedì».

L’iniziativa è partita lunedì e dovrebbe terminare (salvo proroghe) alla fine della prossima settimana. Dato che non tutti accettano di sottoporsi al test (che consiste nel prelievo di una fialetta di sangue) il numero di contatti fornito alla Croce Rossa è più ampio di quello del campione da analizzare: 833 contro 655. Ma raggiungere l’obiettivo in meno di due settimane e con l’handicap dello 06 sarà complicato.

Da qui l’appello della Croce Rossa: «È importante aderire - commenta il presidente del comitato di Lucca Fabio Bocca - Con questo piccolo contributo possiamo conoscere la reale diffusione del Covid-19. Se ricevete una telefonata da un numero che inizia con lo 06 5510 sappiate quindi che è la Croce Rossa Italiana, non una truffa ma un servizio che potete rendere al Paese». 


 

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