Gioco
Una nuova via ciclabile dal Ponte dei Frati
Il presidente onorario del Cai Angelo Nerli ripropone l’idea per alleggerire il traffico e recuperare un pezzo di storia
Capannori
Puntare sulla mobilità sostenibile e, con l’occasione, recuperare anche un po’della nostra storia. Questa l’idea del professor Angelo Nerli, presidente onorario del Cai, ed ex primario di radiologia dell’ospedale di Lucca, per un nuovo collegamento tra Capannori e Lucca (territorio sul quale si stanno «levando solleciti a favore di nuove piste ciclabili»).
La proposta è quella di una via ciclabile a Sottopoggio, «una porta di accesso all’area commerciale e industriale di Guamo, verso si muovono centinaia di lavoratori, tutti, o quasi, con auto propria». Ci sarebbe, è vero, una pista ciclabile che da San Concordio conduce a Pontetetto, «ma qui interviene un grosso ostacolo: la ciclabile termina (oltretutto sul lato sinistro), mentre pericolosamente la statale si restringe tra le case e ancor più sul ponte, togliendo ogni impulso a proseguire e infatti i ciclisti sono ben pochi».
E qui spunta la soluzione possibile, ossia il Ponte dei Frati: «Al termine della ciclabile, dalla Chiesa di Pontetetto via Santeschi, pochissimo trafficata, porta al Cimitero e poco oltre incontra un grosso cippo. Percorsi 200 metri su un argine ampio e piano, ecco l’ antico (ha oltre due secoli di età) ponte pedonale: le spalle in pietra appaiono solide e perfette, mentre l’ arcata metallica è arrugginita e cadente, tanto che da vari decenni è sbarrata. Il Ponte si trova nel Comune di Lucca ed è di sua competenza. Al di là, altro breve argine e breve via campestre e si entra nel Comune di Capannori; una carrareccia e poi una stretta via asfaltata portano a sfociare proprio a Sottopoggio».
Nel 2017 Angelo Nerli promosse una sottoscrizione popolare per il ripristino del Ponte, raccogliendo ben 1.732 firme, che vennero di persona portate ai sindaci di Lucca e di Capannori.
«In entrambi i Comuni la proposta venne apprezzata e di massima approvata – si ricorda sulla nota – qualcosa in merito fu fatto ma ancora il progetto langue. Che sia questo il momento buono per rilanciare l’iniziativa ? Del suo scopo preminente si è detto: accesso non motorizzato all’area lavorativa di Guamo. Ma c’è anche l’ aspetto turistico: la zona à amena e il sito è cruciale per l’attraversamento dell’Ozzeri. Itinerari ciclo-pedonali est-ovest e nord-sud, già in essere o in progetto o in auspicio, vedono nel Ponte dei Frati un nodo pressoché obbligato. Infine anche la memoria storica, di cui il cippo, in ricordo di un’azione partigiana, è testimone». —
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