Il Tirreno

Lucca

confcommercio e comune ai ferri corti 

Niente stalli promiscui: «Tanto non servono»

Niente stalli promiscui: «Tanto non servono»

Marchini rifiuta la concessione basandosi sul minor uso dei posteggi, ma dimentica il lockdown. Gli operatori: «Inadeguato»

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lucca

Stavolta sono davvero ai ferri corti i commercianti di Confcommercio e l’assessore al traffico Celestino Marchini, tanto da definirlo «inadeguato». La bomba è scoppiata ieri in videoconferenza quando i vertici di Confcommercio hanno discusso con Marchini la richiesta fatta dall’associazione al Comune di convertire 300 stalli gialli del centro storico destinati ai residenti in promiscui, cioè dalle 10 alle 20 anche per i non residenti (a pagamento), mentre dalle 20 in poi di nuovo solo per residenti (misura richiesta fino al 31 agosto e prorogabile fino a fine anno).

Marchini ha rinviato la proposta al mittente, ma quello che ha fatto scattare la rabbia dei commercianti sono state le motivazioni addotte dall’amministratore. E cioè il raffronto fra gli incassi giornalieri di alcuni dei maggiori parcheggi del centro dal 5 marzo al 21 maggio del 2019 e dello stesso periodo del 2020. Ovviamente ne esce un crollo verticale: ma nella sua analisi l’amministratore dimentica clamorosamente un elemento, e cioè che quest’anno c’è stata la pandemia, e che da marzo a maggio, praticamente, la gente è rimasta in casa, non tutta ma quasi.

i numeri del comune

Marchini, che ha esaminato di persona la sosta nei diversi punti del centro, spiega di avere trovato «stalli gialli pieni, stalli blu mediamente occupati. Gli stalli gialli sono circa 1600, a servizio di circa 7000 permessi, 4000 residenti più 3000 per varie categorie fra cui gli artigiani, con un rapporto di 4,37 veicoli per ogni posto giallo. Il dato reale degli stalli blu dice che gli incassi più bassi dell’86% rispetto al medesimo periodo del 2019, quindi più che disastrosi. Alcuni dati nel centro storico tutti molto negativi: via del Pallone -84%; Cittadella -89%; Corso Garibaldi -77% piazza della Magione -70%; piazza Santa Maria - 70% Stessi dati negativi anche fuori dal centro storico: via Angeloni - 100%; Stazione - 95%; viale San Concordio - 99%; Borgo Giannotti/Via Passaglia - 77%; viale Puccini -100%, viale Castracani - 83%. Così Marchini ha detto no, niente stalli promiscui, rinviando ai benefici della manovra “Lucca riparte”.

«assessore inadeguato»

«In una fase di assoluta emergenza per i nostri imprenditori che provano a rialzarsi dopo mesi devastanti di chiusura che li hanno visti incassare zero euro, le parole di marchini sono inaccettabili - tuona l’associazione, ieri rappresentata dal direttore Rodolfo Pasquini e dal presidente della Commissione Città di Lucca Giovanni Martini. «Confessiamo di non aver creduto alle nostre orecchie, quando abbiamo udito la risposta dell’assessore. L’assessore – insistono Confcommercio e Commissione – ha preso a campione un periodo in cui le attività commerciali erano ancora chiuse, così come molti uffici che ancora oggi lavorano in smart working, in assenza di turisti e con flusso di auto e persone pari a un decimo rispetto a prima del lockdown, e fino al 18 maggio tutti per muoversi dovevano avere l’autocertificazione). Abbiamo così chiesto almeno di prevedere il ritocco delle tariffe dei parcheggi a stallo blu esterni alla Ztl, tornati a tariffa piena dal 4 maggio. Marchini parla e agisce come se niente fosse accaduto, ciò lo rende una persona inadeguata». —

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