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I genitori scrivono al ministero: «Stop didattica a distanza»

I genitori scrivono al ministero: «Stop didattica a distanza»

Il gruppo che raccoglie famiglie di Lucca e Capannori sostiene che a settembre non si possa continuare con le lezioni telematiche

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Uniti dalla crescente preoccupazione di non avere certezze sulla possibilità di un ritorno in presenza a settembre per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, il gruppo No Dad (didattica a distanza) genitori di Lucca e Capannori, invia un’articolata lettera al Ministero dell’istruzione e a tutti gli enti competenti, nella quale i genitori sottolineano le preoccupazioni legate ad un possibile prolungamento della didattica a distanza, anche nella forma mista.

In Italia hanno interrotto la scuola 9.040.000 bambini e ragazzi e oltre un milione di bimbi dei nidi e dei servizi educativi della prima infanzia. La didattica a distanza, attivata per l'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 in tutte le scuole italiane non era mai stata sperimentata con bambini, ragazzi e adolescenti. Considerato che durante l'età dello sviluppo esistono delicati periodi critici di apprendimento, l'introduzione di una modalità didattica non soggetta ad alcuna sperimentazione o verifica preliminare - dicono i genitori - è stata ammissibile quale strumento emergenziale, che oggi, date anche le molteplici criticità emerse, non è da ritenersi riproponibile a settembre. Nella lettera si riportano alcune criticità riconosciute a vari livelli, come l’aumento delle disparità dovuto alle disuguaglianze sociali, il potenziamento dei rischi per la salute ed il benessere mentale derivanti da una perdurata assenza di supporti educativi e psicosociali, la facilitazione dei rischi per il benessere psicofisico di bambini e adolescenti, il consolidamento in alcuni casi di una sovraesposizione ai media device. —

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