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Gatto accecato dai pallini del fucile «Gli hanno sparato»

Niicola Nucci
Gatto accecato dai pallini del fucile «Gli hanno sparato»

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CAPANNORI

Non ci vede più e sul muso porta ben visibili le ferite provocate dai pallini sparati da un fucile. Possibile conseguenza di un colpo arrivato da qualche cacciatore di frodo (la stagione venatoria autorizzata è chiusa), ma non si esclude la pista del gesto volontario compiuto da chi di certo non ama gli animali.

Che si sia trattato di un sparo casuale o di un barbaro gesto volontario, si tratta di conseguenze irreversibili per un gatto che ormai ha perso la vista. Nonostante fosse cieco però, il gattino è riuscito a tornare a casa e farsi curare dalla proprietaria in ansia per la sua prolungata assenza.

A denunciare l’inquietante episodio accaduto a San Gennaro è la padrona che è anche veterinaria. «Data la densità di pallini, solo sul muso, gli è stato sparato da davanti e da vicino – racconta Alessandra Novelli sul suo profilo Facebook – un gesto brutale e sconsiderato. La radiografia ci ha permesso di vedere che i pallini hanno lesionato gli occhi per fortuna senza danneggiare altre parti vitali. Non voglio nemmeno ipotizzare che qualcuno lo abbiamo fatto di proposito, ma non lo escludo affatto. Sono veterinaria e sono sicura che gli hanno sparato frontalmente e da non molto distante. Ma non posso accusare nessuno. Chiunque giri armato deve stare molto attento perché nelle nostre campagne oltre a leprotti e fagiani girano anche animali domestici e bambini».

Ci sono pochi elementi per dire se si tratta di un caso isolato o se qualcuno in zona si diverte a fare il tiro a segno con i gatti. Del resto non è la prima volta nella Piana che si verificano episodi del genere. Quanto accaduto riporta alla mente altri casi simili: nel novembre 2018 a Porcari ci fu una gattina impallinata in via Sbarra. Veniva usata come bersaglio da centrare. La micia ne uscì viva ma anche in quel caso perse la vista da un occhio. I proprietari fecero denuncia ai carabinieri e all’Oipa, le guardie zoofile che indagano sul maltrattamento degli animali. Altri due episodi analoghi in estate a Montecarlo. —

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