Il Tirreno

Lucca

l’opinione di un commerciante  

«Chiudere prima serve a poco se la gente resta in piazza»

G.P.

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LUCCA

Tra i locali che sabato avevano deciso di chiudere a mezzanotte anzichè alle 2, come segno di responsabilità e per evitare possibili assembramenti prolungati, c’era anche il Peschino, il locale di piazza San Michele che è uno dei più frequentati dai giovani della movida. «È andata bene – spiega Marco Chiocca, uno dei due soci del locale – Solo che a mezzanotte non riesci a svuotare la piazza semplicemente chiudendo i locali. I nostri clienti sono stati eccezionali: hanno rispettato le code e i sensi di ingresso e uscita. Mi sono occupato personalmente di vigilare sulla situazione, richiamando chi non stava alle regole: nessuno ha avuto da ridire. I vigili? Si sono passati, hanno richiamato quattro ragazze sedute a un tavolo ma niente di più. Qualche momento di nervosismo c’è stato per un signore che si è messo a scattare foto. Alla fine il mio bilancio della serata è positivo. Sulla chiusura a mezzanotte magari sarà opportuno fare una riflessione. Il virus non si combatte certo dalle 24 alle 1 e finché noi siamo stati aperti un minimo di ordine l’abbiamo garantito. Ma se poi la gente resta in piazza a far casino senza che nessuno controlli forse è pure peggio».

Sull’andamento della serata era vigile anche il Comune: l’assessore Valentina Mercanti ha tenuto i contatti con i commercianti e sta raccogliendo pareri e considerazioni. Ma due parole ha voluto dirle sull’atto vandalico ai danni del Tadduecci: «Chi ha commesso questo gesto non ha capito niente – spiega l’assessore – e ha procurato un danno a Taddeucci a cui va la mia solidarietà, ma anche a tutti gli altri locali che stanno faticosamente cercando di ripartire così come tutta la città». —

G.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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