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«No alla didattica a distanza» Manifestazione in piazza
lucca
È andata in scena anche a Lucca, in piazza Guidiccioni davanti alla sede dell’Ufficio scolastico territoriale, la manifestazione organizzata dal comitato “Priorità alla scuola” che ha avuto altri appuntamenti in diverse città d’Italia. Una protesta per chiedere che, a settembre, gli studenti rientrino nelle classi per lezioni in presenza e non rimangano nelle case “legati” alla didattica a distanza.
«Da diverso tempo la Ministra Azzolina - si legge nel volantino della manifestazione - approfitta di ogni occasione pubblica per dichiarare la propria contrarietà alle “classi pollaio” e la sua disponibilità a eliminarle. Invece, le scuole hanno ricevuto comunicazioni dagli Ambiti Territoriali provinciali sulla “definizione dell’ organico di diritto a.s. 2020/21 – allineamento dati alunni e classi”, che nel linguaggio ministeriale significa: visto che non sono previste ripetenze avrete un numero di classi e di cattedre inferiore a quello che era stato previsto nella fase precedente alla pandemia. Nella sola provincia di Lucca ben 43 cattedre in meno, con un taglio tra l’altro più che proporzionale rispetto al calo degli alunni. Quindi, invece di consentire la ripartenza della didattica in presenza a settembre con aule meno affollate il Ministero preferisce approfittare dell'occasione per ridurre classi e organici, caricando su docenti e Ata tutte le difficoltà legate al recupero delle attività dal 1° settembre, che rientrano nella “didattica ordinaria”, il che significa che devono essere svolte gratuitamente. È necessario: ridurre il numero di alunni/e per classe, incrementare l'organico docente e Ata in tempo utile per settembre (assumendo con concorsi per soli titoli o dalle fgraduatorie tutti i docenti con 36 mesi di servizio e gli Ata con 24; avviare interventi urgenti di edilizia scolastica». —
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