Italia
Un manager per muoversi a Capannori
La figura servirà a individuare soluzioni sugli spostamenti per ridurre inquinamento e traffico, e migliorare la qualità della vita
capannori
Il Comune si doterà entro la fine dell’anno di un “mobility manager”, ossia di un responsabile della mobilità, col compito di individuare soluzioni sostenibili ed efficaci per lo spostamento casa-lavoro dei dipendenti. Lo farà elaborando un piano della mobilità che terrà conto anche delle esigenze delle altre realtà del territorio, a cominciare da aziende e scuole. L’obiettivo è quello di diminuire gli spostamenti nelle ore di punta, ridurre il traffico dei mezzi a motore privati e migliorare così la qualità dell’aria.
La figura del mobility manager sarà uno degli elementi chiave nel documento o sulla mobilità sostenibile del territorio che sarà elaborato dal Comune, con le strategie previste: la realizzazione di nuove piste ciclabili, il potenziamento del trasporto pubblico, la valorizzazione dei sentieri e dei percorsi pedonali , il car sharing.
«Il territorio di Capannori – dice l’assessore Giordano Del Chiaro – ha le caratteristiche ideali per coniugare le esigenze della sostenibilità con quelle lavorative. Vogliamo cioè che quante più persone possano effettuare spostamenti comodi e in sicurezza, lasciando a casa l’auto e, perché no, a fine giornata rilassarsi godendosi il paesaggio. Intendiamo dare il buon esempio, per questo entro la fine del 2020 istituiremo il mobility manager, figura che il decreto rilancio rende obbligatoria solo per gli enti locali e le medie e grandi aziende dei comuni con oltre 50 mila abitanti e che poche realtà finora hanno istituito. Avrà un compito importante: quello di mettere a sistema le esigenze di spostamento da casa verso il lavoro dei nostri dipendenti con la mobilità della Piana. Proprio per questo dovrà lavorare a stretto contatto con i suoi omologhi della Lucchesia, per elaborare un piano della mobilità che sia il più possibile rispondente alle reali esigenze. Dovrà ragionare non solo in un’ottica di fase 2 dell’emergenza sanitaria, ma anche di fase 3, quando finalmente potremo dire addio al distanziamento sociale. Per migliorare la qualità della vita dei cittadini è necessaria una strategia lungimirante: noi siamo sempre più convinti che il potenziamento della mobilità sostenibile e leggera sia quella giusta». —
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