Il Tirreno

Lucca

Lutto  

Uccisa a 56 anni da una terribile malattia

Gianni Parrini
Uccisa a 56 anni da una terribile malattia

Ombretta Lucarotti è deceduta all’ospedale di Cisanello. Proveniva da una storica famiglia di commercianti, sabato i funerali

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Se n’è andata a 56 anni, lasciando un vuoto enorme nel cuore di tutti quelli che la conoscevano. Lucca è in lutto per la morte di Ombretta Lucarotti, donna, madre e lavoratrice proveniente da una storica famiglia di commercianti lucchesi. Da tempo lottava contro una malattia tremenda di fronte alla quale non si era arresa, intraprendendo un lungo braccio di ferro. Ad un certo punto sembrava che il male potesse essere sconfitto. Ma con simili patologie c’è sempre il rischio di giocare una partita truccata. E così è stato: poche settimane fa il male si è ripresentato e la signora Lucarotti è finita in ospedale. È deceduta giovedì, nel reparto di terapia intensiva di Cisanello, a 57 anni ancora da compiere: li avrebbe festeggiati il prossimo 12 novembre.

Lascia il figlio Sebastiano, l’amato nipotino di un anno e il marito Stefano Bei, molto conosciuto a Lucca per i suoi trascorsi nelle istituzioni locali (è stato consigliere comunale e presidente di Gesam). Bei, è originario di Pescaglia, dove lavora come dipendente comunale, ma da anni risiede con la famiglia a San Michele di Moriano, nel cui cimitero sabato 23 maggio alle 15,30 si terranno i funerali della moglie. La veglia funebre si terra all’aperto nel campo santo, per consentire – anche in tempi di Covid – a parenti e amici di dare un ultimo saluto alla defunta.

In passato la signora Lucarotti aveva lavorato nell’omonima attività di famiglia: la rivendita Lucarotti, che si trovava sulla via Carlo Del Prete nel luogo in cui ora sorgono la birreria Löwengrube e la Ego City Fit Lab. Successivamente aveva cambiato mestiere, dedicandosi all’attività di marketing e comunicazione per una società lucchese.

La notizia della sua scomparsa ha destato grande clamore: sui social sono apparsi numerosi post in sua memoria. «Ogni giorno non sarà più lo stesso senza di te. Sono orgoglioso di averti avuto come mamma. Fai buon viaggio», ha scritto il figlio Sebastiano sulla sua pagina a corredo di una foto che mostra la madre sorridente.

Anche il marito Stefano ha voluto ricordarla su Facebook: «Faccio mio questo bellissimo pensiero di una dottoressa con la quale Ombretta aveva da subito creato un empatico rapporto che andava oltre il ruolo professionale: “Ho creduto che si potesse trattenere Ombretta qui con noi quando qualcuno più importante aveva già deciso una migliore vita per lei. Ognuno di noi quando nasce è come un libro: per alcuni ha tante pagine, per altri poche. Lì sopra siamo chiamati a scrivere la nostra vita dalla prima pagina, ma sempre dobbiamo ricordarci che l’ultima è già stata scritta. Il libro di Ombretta non era certo un best seller di 500 pagine ma ha scritto sicuramente i pensieri più belli con te e vostro figlio». Questo e tanto altro era mia moglie», conclude il marito.

Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno. —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web