Gioco
Ruba per anni nel negozio di calzature dove lavorava
Il commesso infedele del "Panda" scoperto dal titolare Federico Lanza: "Siamo stati colpiti nel profondo"
LUCCA. Per anni ha rubato merce all'interno del Panda, notissimo negozio di calzature in via Filungo in cui lavorava, per poi rivenderle. Fino a quando, nella notte fra giovedì 21 e venerdì 22 maggio, sono intervenute le volanti della polizia dopo che il proprietario Federico Lanza aveva sorpreso il suo commesso all’interno del negozio intento a rubare merce. All’arrivo della volante l’uomo ha subito ceduto, confessando che stava per portar via diverse paia di scarpe, e che ne aveva già parecchie in casa.
I poliziotti, dunque, sono andati a casa dell'uomo, abitante a Lucca, il quale spontaneamente ha consegnato 28 paia di scarpe, oltre alle chiavi di cui illecitamente aveva fatto la copia per poter entrare indisturbato di notte. L’uomo, che lavorava presso il negozio da 17 anni, da almeno 5 anni si appropriava di merce per rivenderla su internet, come da lui stesso confessato una volta scoperto.
Da diversi mesi il proprietario aveva cominciato a sospettare qualcosa, tanto che da qualche tempo si appostava di notte in attesa di coglierlo sul fatto. E così è stato. Dai primi calcoli effettuati, il soggetto, un italiano di 47 anni, avrebbe rubato merce per circa 50.000 euro. Per lui è scattata la denuncia per furto continuato.
Lo stesso Federico Lanza ha raccontato la vicenda con un post su Facebook: "E' stato difficile da accettare e da gestire, ancora più faticoso sopportare. Era un collaboratore fidato, un amico, un riferimento personale. La delusione, la rabbia, la stanchezza di questi mesi già fortemente provati dalla pandemia, ma finalmente ieri mattina il "the end" che attendevo. Grazie alla polizia di Lucca che tempestivamente è intervenuta cogliendo in flagranza i due ladri e che con estrema diligenza si è prodigata a gestirne i risvolti. Grazie al mio staff colpito insieme a me e alla mia famiglia nel profondo (emotivamente ed economicamente) con cui ci apprestiamo a ritornare alla normalità. Grazie a tutti voi che mi dimostrate affetto e solidarietà.Sono più motivato che mai a riprendere il mio lavoro".
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