Il Tirreno

Lucca

l’iniziativa  

Porcari stanzia 200mila euro «Un contributo per le aziende»

Nicola Nucci

Quasi 200 le domande arrivate: 77mila euro già stanziati  ai primi 69 beneficiari Fornaciari: «Il nostro contributo è il doppio di quello statale»

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PORCARI

Un aiuto per le attività e i professionisti in sofferenza a causa della forzata chiusura per la pandemia. Dopo quella di Lucca anche l’amministrazione comunale di Porcari mette in campo 200 mila euro, per fronteggiare l’emergenza. E la prima parte del fondo di quasi 77mila euro, ai primi 69 beneficiari su 200 domande che hanno partecipato al bando, sono già in liquidazione. In tutto 140 mila alle attività produttive. Contributi a fondo perduto (tra i requisiti un volume di affari fino a 850mila euro e un dimezzamento del fatturato mensile nel primo bimestre) che sono una boccata d’ossigeno per bar, ristoranti e professionisti. Realtà che negli ultimi mesi hanno dovuto cessare la propria attività o hanno visto calare i propri guadagni a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso.

Con la seconda tranche saranno soddisfatte tutte le altre richieste ammissibili. Ad annunciarlo, in videoconferenza, il sindaco Leonardo Fornaciari, gli assessori al bilancio Roberta Menchetti e alle attività produttive Fabrizia Rimanti e al sociale Lisa Baiocchi, il vicedirettore di Confcommercio Lucca Renata Bonacchi, e Michele Adorni, presidente di Porcari Attiva. «Siamo oggi alla fase pratica di un provvedimento già operativo – ha spiegato il sindaco – gli aiuti sono già partiti ma abbiamo voluto fare di più in piena pandemia per le realtà piccole. Porcari è una capitale del lavoro, ha tante aziende importanti e il polo cartario, ma serviva attenzione alle piccole imprese che più di tutte hanno subito la crisi. Una scelta importante che ci ha portato a destinare 198mila euro a queste realtà e alle loro famiglie. Un percorso nuovo e non affatto semplice, ma siamo riusciti a mettere in piedi dal nulla uno strumento significativo. Basta dire che il nostro contributo è il doppio di quello erogato dallo Stato».

«Abbiamo scelto di mettere a disposizione liquidità immediata, perché serviva una risposta concreta. Si pensi, per esempio, alle spese in più che ogni attività deve sostenere per sanificare gli ambienti», ha evidenziato l’assessore Menchetti.

«Il nostro obiettivo - dice l’assessore Rimanti - è stato creare le condizioni per il rilancio». Soddisfatto Michele Adorni, presidente di Porcari Attiva. «L’amministrazione comunale non ci ha fatti sentire mai soli in un momento complesso e drammatico». Per quanto lriguarda l’affitto o il mutuo per la casa (comprata a da ristrutturare) il contributo comunale è stato del 100 per cento, fino a un massimo di 1000 euro, mentre alle aziende già beneficiarie del fondo statale il Comune ha coperto il 40 per cento. —

Nicola Nucci

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