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Anziano vittima di truffatori Derubato di soldi e gioielli

Anziano vittima di truffatori Derubato di soldi e gioielli

Prima un finto tecnico e poi un finto rappresentante delle forze dell’ordine hanno mandato in confusione un ultranovantenne portandogli via i pochi beni

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Può esistere un reato più disgustoso di altri? Sì, se le vittime sono persone fragili. E ci può essere qualcosa di più schifoso dell’essere un delinquente, ossia l’essere un delinquente che di quelle fragilità se ne approfitta. È il caso dei due autori del furto messo a segno ai danni di un ultranovantenne a Camporgiano.

È successo tutto ieri mattina, in località Poggio. Due uomini, probabilmente dopo aver studiato la zona alla ricerca di potenziali vittime, si sono presentate alla porta dell’anziano. Quanto accaduto è stato poi raccontato ai carabinieri dallo stesso derubato, una testimonianza comprensibilmente ancora confusa, visto che l’uomo era sotto choc per quanto gli era appena accaduto.

Comunque il copione del colpo è stato ricostruito a grandi linee e presenta elementi non nuovi alla casistica criminale. Inizialmente alla porta dell’anziano si è presentato un solo uomo che, spacciandosi per un tecnico, ha detto di dover controllare un contatore. Il suo scopo però era evidentemente quello di attirare l’attenzione della vittima, creare confusione e fargli abbassare le difese, in modo da facilitare il compito al complice. Infatti, dopo poco, alla porta si è presentata una seconda persona, che si è spacciata per un rappresentante delle forze dell’ordine. Quest’ultimo ha cominciato a parlare di soldi e gioielli contraffatti chiedendo di poter controllare i beni a disposizione dell’anziano. È stato così che l’anziano, in questa situazione per lui caotica, ha fatto quanto gli era stato chiesto e ha consegnato il denaro (qualche centinaio di euro) e i pochi gioielli che aveva in casa al finto tutore dell’ordine.

A quel punto i due si sono allontanati (portando con loro i pochi beni del pensionato) riuscendo in qualche modo a far sembrare normale alla loro vittima quella situazione surreale, al punto che l’ultranovantenne si è reso conto solo dopo un po’ di quanto era accaduto e di essere rimasto vittima di una truffa.

Quando ha capito che era successo qualcosa di anormale ha avvertito alcuni familiari i quali a loro volta hanno subito chiamato i carabinieri, I militari hanno raccolto la testimonianza della vittima. Una testimonianza, come detto, confusa, anche perché, approfittando dell’emerenza coronavirus i due delinquenti avevano potuto travisare la propria identità indossando delle mascherine senza destare particolari sospetti. Delinquenti che, almeno dai dialoghi avuti con l’anziano, erano molto probabilmente italiani.

Aperta ora la caccia dei carabinieri nei loro confronti. Si tratta del primo episodio del genere in quest’angolo di Garfagnana, spiegano i militari, anche se lo stesso copione era già stato utilizzato altrove. La raccomandazione, soprattutto per chi non è più giovane e vive solo, è quella di prestare sempre molta attenzione e, nel dubbio, non aprire a nessuno. —

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di Redazione web