Il Tirreno

Lucca

La città fra lockdown e Fase 2 nelle fotografie di Fabio Muzzi

l.c.
La città fra lockdown e Fase 2 nelle fotografie di Fabio Muzzi

Le immagini dall’alto che documentano il centro storico nella giornata di domenica scorsa «Abbiamo mostrato non solo il dolore, ma anche la bellezza infinita dei nostri luoghi» 

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il reportage

Una città sospesa, come tutti noi, fra lockdown e Fase 2, fra la “segregazione” imposta e la voglia di ripartire. Lucca, domenica 17 maggio. A poche ore dall’inizio ufficiale della riapertura per tutti o quasi. Sulle piazze e sulle strade della città si alza un drone. A pilotarlo è Fabio Muzzi, fotoreporter della redazione di Pisa del Tirreno che, per conto dell’agenzia Ansa, sta documentando una serie di luoghi rappresentativi dell’Italia in un momento unico della storia, recente e meno recente.

«Nel periodo del lockdown - spiega Muzzi - ho proposto il progetto di documentazione dele città italiane viste appunto dal drone. Le città stesse, il loro vuoto, ma anche con le immutevoli bellezze culturali e storiche, unite al messaggio che alcune lanciavano illuminando palazzi od opere monumentali di riferimento con tricolore. Sono partito con Roma, poi Pisa, poi Firenze, poi Venezia, Siena, la Via Francigena e poi Lucca.»

La scelta è caduta su luoghi che avessero uno “spirito” particolare.

«Si tratta - continua il fotografo - di città e soggetti che avevano dietro di loro, oltre al nome un proprio perché o una storia. Le immagini delle bellezze di Lucca, si portavano dietro l'importanza delle "Città delle Cento Chiese", oltre la sua capillare bellezza de luoghi».

L’idea è piaciuta, il viaggio è continuato e ha permesso di osservare questo periodo da un punto di vista diverso da quello imperante sui mezzi di informazione e, soprattutto, sulla rete.

La nostra idea - spiega Muzzi - «era quella di andare controcorrente, proprio al tempo del Covid e non mostrare solo immagini dure di mascherine, ambulanze, reparti, infezioni e decessi. Volevamo offrire al tempo stesso, sia le immagini delle città deserte, ma anche delle loro bellezze italiane intramontabili e impareggiabili in relazione anche con l'estero e il loro momento di durezza nei confronti del nostro paese». Uno scopo che, osservando le immagini del centro storico racchiuso tra le Mura, si può dire decisamente raggiunto. —

l.c.

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