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Autoscuole lucchesi, riapertura con rabbia: «Siamo allo sbando, servono regole chiare»

martina trivigno
Autoscuole lucchesi, riapertura con rabbia: «Siamo allo sbando, servono regole chiare»

Riprendono le attività formative per conseguire la patente: «Nessuno ci ha indicato i protocolli, ci affidiamo al buon senso»

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Quella di oggi dovrebbe essere una giornata di festa per i titolari delle autoscuole lucchesi: riprende, infatti, l’attività di formazione (sia teorica che pratica) per i candidati alle patenti di guida delle categorie A e B. Peccato che gli addetti ai lavori ancora brancolino nel buio. Perché – sottolineano – il Mit non ha ancora disposto le modalità con cui le lezioni dovranno essere organizzate per garantire la sicurezza. E così non resta altro che affidarsi al buon senso, mentre la rabbia sale.

Anche loro, come molte altre categorie d’altronde, hanno dovuto fare i conti con una crisi che li ha destabilizzati e, in più di un caso, messi in ginocchio. Provano a ripartire ma non lo negano: si sentono abbandonati dalle istituzioni. «Siamo nell’incertezza più assoluta e cerchiamo di organizzarci al meglio delle nostre possibilità – spiega Francesco Michelotti, titolare dell’autoscuola Lucarelli di via dei Bacchettoni, a Lucca –L’aula in cui si svolgono le lezioni teoriche, tanto per dire, può contenere fino a un massimo di 24 persone. Da oggi, invece, la metà di quelle sedute – e pure delle postazioni per i quiz – resteranno vuote. All’ingresso dell’autoscuola ci sarà il gel igienizzante e i candidati indosseranno la mascherina durante l’intera lezione». Più complicato, invece, per le lezioni pratiche. «Seguiremo il modello norvegese – prosegue Michelotti – dispositivi di protezione individuale, finestrini in gran parte abbassati e sanificazione di volante, cambio, clacson, leve e maniglie al termine di ogni lezione di guida e prima dell’inizio della successiva. Questo è ciò che ci suggerisce il buon senso perché comunicazioni ufficiali, dal ministero, non ce ne sono state».

«Le uniche direttive del Mit vanno nella direzione dello svolgimento degli esami di teoria nelle aule degli uffici della motorizzazione civile e pure quelli di guida – sottolinea Luca Lucchesi, titolare dell’autoscuola Lucchese di Borgo Giannotti – senza specificare, però, una data d’inizio delle prove. Intanto, sono stato costretto a mettere in cassa integrazione due dipendenti. Ormai ho deciso: comincerò le lezioni pratiche da lunedì prossimo. Aspetterò, sperando che arrivino al più presto le disposizione del ministero». E quello che chiedono, ora, i titolari delle autoscuole è che gli esami riprendano al più presto, garantendo loro, in questo modo, una fonte di guadagno venuta meno, ormai, da diversi mesi. «È inutile che siano state stabilite le modalità degli esami se prima non si danno gli strumenti per rimettere in moto l’intero meccanismo delle autoscuole – concludono Michelotti e Lucchesi – È come se si costruisse una casa senza fondamenta. Questo è quello che sta facendo, al momento, il Mit». –

martina trivigno

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