Il Tirreno

Lucca

pubblici esercizi 

«Spero di rivedere gente»

R.L.

Pacini, titolare del La Buca, non nasconde il rischio di rivedere i turni dei dipendenti, se il lavoro non riprenderà. Buona ripartenza per il bar Moka e per Peschino

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Riapertura anche per bar e locali pubblici, dove da ieri si può consumare al banco oppure seduti al tavolino. Ovviamente mantenendo le distanze stabilite che i gestori degli esercizi di somministrazione cibi e bevande hanno imparato a segnalare in maniera evidente, per evitare malintesi e discussioni inutili. I clienti sono arrivati subito ieri mattina in bar e pasticcerie, per godersi finalmente la colazione; per i ristoranti la faccenda appare più complicata: molti gestori sono ancora alle prese con linee-guida che ritengono poco chiare, che non li fanno lavorare serenamente, per il timore di incorrere in sanzioni salate che ora più che mai sarebbero insostenibili. Si mette le mani nei capelli Giuliano Pacini, chef de La Buca di Sant’Antonio che dirige con la figlia Lucia, mentre racconta la nuova realtà del suo locale. «I novanta posti che avevamo a disposizione, con le nuove normative non sono neppure la metà - spiega - e occupano sia gli spazi interni che esterni del locale, mentre la sala sotto resta chiusa. Riapriremo giovedì prossimo, ma le presenze sono un rebus che speriamo di risolvere con i clienti abituali, dato che per ora dobbiamo scordarci i turisti» È negativo il sentore di Pacini che si è già visto annullare le prenotazioni per settembre. «Di questo passo - aggiunge - dovremo rivedere anche i turni dei circa venti dipendenti che lavorano da anni con noi, ma tiriamo avanti, sperando di rivedere il locale pieno di gente, adesso costretta a lasciare nome e numero di telefono e accedere dopo aver provato la febbre». Il bar Moka in via Fillungo è senz’altro uno dei più gettonati della città, frequentato da cittadini, commesse, impiegati e professionisti. Purtroppo lo spazio disponibile per il servizio è circoscritto all’interno, dove i gestori hanno provveduto a creare postazioni al banco e ai pochi tavolini disponibili.

«Dobbiamo far rispettare le regole, anche se i nostri clienti si sono subito dimostrati molto attenti» affermano Andrea Baliotti e Andrea Canini, soci con Simone Biondi del locale che ieri ha lavorato parecchio, anche se non con l’intensità di sempre «ma ci accontentiamo - aggiungono i titolari - perché teniamo alla nostra clientela che non ci ha abbandonato neppure la settimana scorsa, quando servivamo solo con asporto e anche per questo abbiamo scelto di non aumentare i prezzi. Lo Stato dovrebbe però venirci incontro con agevolazioni sulle tasse che ancora non vediamo».

Riapertura soddisfacente anche per il bar Peschino di Andrea Cordoni e Marco Chiocca, ritrovo per i giovani della città «che adesso - precisano - stanno molto attenti alle regole che cerchiamo di far rispettare anche con simpatici scherzi che loro accettano con allegria, dimostrandosi maturi e consapevoli delle conseguenze in caso di inosservanza». —

R.L.

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