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Rischia di saltare la Festa del vino 2020

Nicola nucci
Rischia di saltare la Festa del vino 2020

Il sindaco Carrara: «Al momento l’appuntamento è in calendario, ma sarebbe impossibile mantenere le distanze»

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Montecarlo

È la manifestazione di punta della Piana. Non solo per storia e tradizione ma per la grande partecipazione di pubblico. L’evento più atteso dell’anno a Montecarlo, la Festa del vino edizione numero 53, quest’anno rischia fortemente di essere cancellata. La rassegna dedicata alla Doc, la festa enologica più longeva della Toscana, richiama migliaia di persone (circa 60mila nel 2019). Una festa di aggregazione e convivialità che proprio per questo contrasta con le rigide misure anticontagio.

Il Comune valuterà i rischi dell’iniziativa, favore però gioca il tempo, essendo la manifestazione prevista dal 29 agosto all’8 settembre.

«La Festa del vino è in calendario e durerà una decina di giorni come da tradizione e al momento non è annullata – dice il sindaco Federico Carrara – attendiamo che si faccia chiarezza sulle linee guida del governo prima di prendere una decisione. È logico che se saranno confermati i divieti di assembramento, come ad esempio quelli per le sagre, dovremo probabilmente annullare quest’edizione. Intanto ho visto è stato annullato il Palio di Siena. Dipenderà anche dall’evoluzione del virus e dei contagi. Certo per una manifestazione di questa portata, con migliaia di persone, sarebbe impossibile mantenere un distanziamento e garantire le precauzioni per farla in piena sicurezza. Solo il salotto del vino al limite, ma se la faremo con un cartellone al completo. Una versione ridotta non avrebbe senso considerando la preparazione organizzativa e l’impegno delle aziende vinicole e dei volontari che ruotano intorno a questo grande appuntamento».

In oltre mezzo secolo mai un’edizione saltata. Se dopo gli attentati nel 2015 la festa è stata blindata, tra barriere, contapersone e bicchieri di plastica, il coronavirus potrebbe riuscire là dove non sono arrivati i terroristi: «Sarebbe la prima volta ma è una situazione di emergenza sanitaria. È chiaro – dice il sindaco – che qualcosa dovremo comunque cambiare, magari utilizzando anche la tecnologia per limitare le criticità. Abbiamo tempo fino ai primi di agosto per montare stand e strutture, ma una decisione sarà presa prima sulla base delle disposizioni governative e delle autorità sanitarie».

Nella vicina Capannori è stata già annullata la Festa dell’Aria in calendario a settembre, a Montecarlo invece è saltata Viavinaria prevista a fine maggio. —

Nicola nucci

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