La protesta
Partiti nuovi restauri al Cimitero Inglese di Bagni di Lucca
bagni di lucca
Iniziato nel Cimitero Inglese il lotto 2020 dei lavori di restauro dei monumenti funebri. Anche quest’anno sono stati raccolti da enti e cittadini contributi che consentiranno il restauro di cinque monumenti. Fra questi, un restauro sarà dedicato alla memoria del professor Tony Bareham, accademico irlandese da poco scomparso che ha partecipato e sostenuto, sin dal 2008, i Convegni Internazionali organizzati dalla Fondazione Montaigne. A lui si deve anche il restauro del monumento dove è sepolta Ouida, il cui sarcofago ricorda quello di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia. Un altro restauro, cofinanziato dalla sede centrale dell’Istituto Storico Lucchese, sarà dedicato al ricordo del notaio Umberto Guidugli deceduto a seguito del coronavirus. Guidugli è stato l’estensore dello statuto della Fondazione, il primo che contribuì al restauro di una tomba, appassionato frequentatore di Bagni amico, estimatore e sostenitore della Fondazione Montaigne e dell’Istituto Storico Lucchese. Un terzo restauro sarà dedicato ai medici, infermieri, farmacisti, personale sanitario che hanno profuso, fino al sacrificio della propria vita, il loro impegno per contenere la pandemia.
Saranno restaurati anche i due monumenti contenuti all’interno di un recinto delimitato da cordoli e colonnini in pietra collegati tra loro da una catena in ferro. In uno dei due monumenti, quello costituito da un obelisco su plinto quadrangolare in marmo, è sepolto Mario Caccia, colonnello dei bersaglieri combattente nelle guerre risorgimentali, morto a Peschiera nel 1879. Nel sarcofago accanto è sepolta Martha Sabina Caccia, sua madre, nata nel Sussex e morta a Firenze nel 1877. Con questi interventi, oltre al recupero della cappellina gentilizia Pisani, salgono a 55 i monumenti funebri sinora restaurati prevalentemente con le erogazioni dei cittadini, che hanno potuto usufruire dei benefici fiscali dall’Art Bonus. —
Emanuela Ambrogi
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