La protesta
Arrestati con 2 etti di cocaina al termine di un inseguimento
Una pattuglia del radiomobile intercetta una berlina con a bordo due immigrati che alla vista dei militari fugge verso Filettole e sbanda finendo contro un muro
Luca Tronchetti / LUCCA
Duecento grammi di cocaina sequestrati a due extracomunitari di origine marocchina che alle 11 del mattino e a bordo di una potente Audi A3 stavano viaggiando in via delle Cateratte sulla strada per Camaiore in località Filettole probabilmente per vendere la sostanza stupefacente. In manette sono finiti Akim Bouazza, 47 anni, residente a Ponte a Moriano e Rafik Adbelatif, 32 anni, residente a Camigliano che si trovava alla guida della vettura. Sono accusati di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. Oltre alla droga - un panetto da 100 grammi e altri due da 50 ancora da tagliare- i militari hanno sequestrato anche duemila euro in banconote di vario taglio e ritenute presunto provento di spaccio e due telefoni cellulari. Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida di fronte al giudice Riccardo Nerucci.
AUMENTO DEL PREZZO
Le forze di polizia hanno potuto constatare che se da un lato nel periodo di Coronavirus sono diminuiti i reati e quindi anche quelli legati allo spaccio di droga dall’altro, proprio in considerazione del rischio maggiore per la presenza di più pattuglie sul territorio e a causa del distanziamento sociale che rende più difficile il rifornimento per gli assuntori abituali, è aumentato il costo dello stupefacente.
La cocaina, ad esempio, che era prezzata 80 euro al grammo oggi costa sui 100 euro. Perché i pusher - solitamente il mercato della coca è controllato da gang di origine marocchina mentre quello dell’eroina da gruppi di origine tunisina - aumentando i posti di blocco e quindi il rischio di essere controllati hanno alzato il prezzo della polvere bianca.
I FATTI
In questa circostanza i carabinieri del radiomobile hanno avuto anche un pizzico di fortuna. Perché una pattuglia si trovava in zona Filettole per un posto di controllo e prevenzione anti Covid 19. Alle 11 è transitata la berlina tedesca con a bordo i due immigrati.
I militari hanno intimato l’alt, ma il conducente invece di fermarsi ha accelerato rischiando di travolgere il carabiniere. É nato così un inseguimento protrattosi per circa cinque chilometri con il rischio che altri automobilisti o pedoni si trovassero in zona e potessero essere travolti. Alla fine l’Audi A3 è andata a sbattere contro il muro di un’abitazione. Uno dei due immigrati è stato subito bloccato in auto. Ha cercato di liberarsi della coca nell’abitacolo dove è stato recuperato il primo panetto da un etto. L’altro ha cercato la fuga a piedi, ma in un amen è stato raggiunto e bloccato. Nelle sue tasche sono stati rinvenuti due “sassi” da 50 grammi ciascuno. A quel punto la pattuglia ha avvertito il sostituto procuratore Elena Leone che ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due extracomunitari. Stando ai primi accertamenti uno dei due immigrati avrebbe precedenti di polizia mentre l’altro nel 2005 sarebbe stato incriminato per reati contro il patrimonio presumibilmente il furto di un computer su un auto in sosta. —
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