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«Per le bevande da asporto, sì al plastic free»
È questa la proposta del capogruppo del centrodestra Marco Martinelli: «Si promuova la cultura del riutilizzo dei bicchieri»
lucca
«Bevande da asporto, Lucca promuova il plastic free»: lo dichiara il capogruppo di centrodestra Marco Martinelli. «Con l’arrivo della crisi epidemiologica Covid-19 – aggiunge Martinelli– il legislatore ha consentito ai pubblici esercizi la sola vendita a domicilio e per asporto e i prodotti non possono essere consumati nell’esercizio né in prossimità dello stesso, per evitare assembramenti».
«Questa situazione ha avuto come diretta conseguenza – aggiunge il consigliere comunale seduto sui banchi dell’opposizione – l’aumento dei rifiuti prodotti per l’utilizzo dei bicchieri usa e getta utilizzati per l’asporto».
«Da qui – prosegue Martinelli– la necessità di mettere in campo iniziative per ridurre l’impatto ambientale. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Tambellini, in una situazione come questa, potrebbe fare molto, promuovendo la cultura del riutilizzo e della produzione di rifiuti e mettendo a disposizione delle attività gratuitamente bicchieri riutilizzabili per evitare di sprecare plastica con bicchieri usa e getta attualmente utilizzati per l’asporto».
«Dovrebbe farlo sulla scia anche di quanto sperimentato da Lucca Crea che, durante la manifestazione Lucca Comics e Games, ha messo a disposizione dei visitatori oltre 80. 000 bicchieri riutilizzabili».
«L’obiettivo – conclude Martinelli– è quindi quello di non sporcare e di produrre meno rifiuti possibili e aumentare al massimo il riciclo. I bicchieri riutilizzabili potranno essere anche logati diventando anche un veicolo di attrazione turistica della città di Lucca e delle attività presenti. È anche a questo scopo importante coinvolgere le categorie economiche al fine che possano unire le loro voci per lanciare una campagna che dovrebbe vedere gli imprenditori lucchesi come protagonisti di un progetto di ampio respiro, che unisca il brand della città di Lucca a quello dei pubblici esercizi (ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, pasticcerie)». –
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