Gioco
Riaprono i laghetti, ma niente passeggiate
A Lammari si potrà fare soltanto attività di pesca. Gli iscritti ai corsi sportivi comunali potranno “recuperare” le lezioni
CAPANNORI.Sì alla pesca sportiva, no alle passeggiate. Delusione per gli amanti delle camminate ai Laghetti di Lammari, un angolo di verde dove moltissime persone amano anche passeggiare o correre lontano dall' inquinamento.
Appena varcato il cancello d'ingresso ti trovi di fronte uno dei tre laghetti artificiali, un'oasi verde che però resterà chiusa a causa del rischio di assembramento.
«L'accesso sarà a numero chiuso per i pescatori tesserati con la federazione - dicono dalla Fiasp di Lucca che ha in gestione la struttura di proprietà della federpesca - e accesso riservato solo ai tesserati e alla pratica dela pesca sportiva. Per riaprire lo spazio anche ai cittadini per le camminate attendiamo disposizioni più chiare».
La riapertura dei Laghetti di Lammari per la pesca sportiva è stata annunciata dal sindaco Luca Menesini dopo avere ricevuto comunicazione ufficiale dal presidente dei laghi Isola Bassa Carlo Chines di Lammari. L’accesso alla struttura è consentito soltanto in forma individuale, è possibile l’accompagnamento nel caso di minori o di persona non completamente autosufficiente. Per poter andare è obbligatoria la prenotazione, in modo che gli ingressi possano essere regolamentati per un massimo di 30 pescatori a turno. Per prenotare bisogna utilizzare il gruppo Whatsapp Laghi Carlo Chines Lammari. I turni sonosuddivisi con il primo turno dalle 7 alle 12 e il secondo turno dalle 14 alle 19.
«Occorre portarsi dietro la mascherina – dice il sindaco – perchè nel caso di avvicinamento ad altri utenti andrà indossata. Un altro piccolo passo verso la normalità». Per chi invece amava camminare nel percorso intorno ai laghetti, ad ammirare le papere e lo sfondo delle Pizzorne e delle Apuane, dovrà invece attendere.
E, a proposito di sport, il Comune informa che gli iscritti ai corsi sportivi comunali, interrotti a marzo a causa dell'emergenza sanitaria, potranno recuperare il prossimo anno i due mesi e mezzo di lezioni di cui non hanno potuto usufruire, a eccezione dei corsi per discipline che hanno l'anno sportivo non coincidente con l'anno scolastico e di altre soluzioni già concordate tra gli organizzatori e i singoli corsisti. Questa la soluzione condivisa tra l'amministrazione comunale e le associazioni e società sportive locali nel corso di un incontro convocato mercoledì sera dal Comune, al quale ha partecipato l'assessore allo sport Lucia Micheli.
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