Gioco
Contributi, sgravi e corsi gli avvocati tornano in aula e rimettono in moto il sistema
Luca Tronchetti / LUCCA
Per Il Tirreno nessuna novità. Che la macchina della Giustizia, almeno a Lucca, sarebbe ripartita da martedì 12 sino al 31 luglio, seppur con divieti e limitazioni lo avevamo scritto e titolato nelle edizioni di domenica e martedì. Così come avevamo rendicontato i lettori dei processi di natura penale e civile che si sarebbero svolti in vari modi (da remoto o dal vivo con un numero limitato di soggetti in aula). Era però doveroso che l’Ordine forense intervenisse - attraverso il presidente del consiglio Lelia Parenti e i colleghi Florenzo Storelli, Michele Salotti, Flaviano Dal Lago e Claudio Palazzoni - per parlare della fase 2 del settore. E per comunicare che gli avvocati, nonostante le difficoltà per questa emergenza che si è abbattuta in Italia e nel mondo, hanno proseguito a lavorare, accanto ai giudici, per cercare di riavviare una macchina che si era fermata con conseguenze facili da immaginare.
CONTRIBUTO E SGRAVI
Ieri a mezzogiorno nella scalinata d’ingresso del Galli Tassi, munita di mascherina d’ordinanza, l’avvocato civilista Lelia Parenti parlando a nome di tutto il consiglio ha sottolineato che la sezione lucchese, viste le difficoltà del momento, ha adottato misure per il contenimento delle quote – ridotte in media di 100 euro – ed abbattendo a zero i costi a carico dei praticanti. Solo 4-5 ordini in Italia hanno fatto altrettanto grazie all’ottima gestione finanziaria. E una piccola parte della quota versata dai professionisti del diritto (4 euro ciascuno) è stata versata come donazione al reparto rianimazione dell’ospedale Versilia e alla Croce Verde di Lucca. Un piccolo, ma sincero contributo, nella lotta al coronavirus.
IL RICORDO
Un ricordo particolarmente commosso è andato al giudice onorario Carlo Mancini che ha pagato con la vita il contagio al Covid 19. Un tribunale - quello di Lucca - che ha toccato da vicino il virus con due impiegati messi in quarantena. Il confronto con tutti gli iscritti e con la magistratura locale per Lelia Parenti è stato determinante e ha dato frutti copiosi: «Il presidente del tribunale, Valentino Pezzuti, ha emesso un provvedimento che recepisce in massima parte le istanze presentate dall’avvocatura».
CORSI ON LINE
Le udienze civili verranno trattate quasi interamente per scritto attraverso la via telematica che è attiva dal 2013 mentre i giudici assumeranno le loro decisioni fuori udienza. Udienze che potranno svolgersi da remoto, tramite app video, oppure anche con la presenza fisica dei difensori e delle parti, con un rigido rispetto del distanziamento sociale (cause di lavoro o diritto di famiglia). E c’è una novità. Circa 700 dei 1300 avvocati iscritti all’Ordine hanno partecipato a corsi on line adattandosi alle nuove modalità di svolgimento della professione per rispondere alla domanda di giustizia dell’utenza. L’interrogativo sorge spontaneo: finita l’emergenza, il ruolo degli avvocati tornerà ad essere quello d’un tempo e i processi torneranno a svolgersi in tribunale, luogo deputato per amministrare la Giustizia?. —
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