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Aiuti per il commercio, Mercanti firma l’appello Anci

L’Associazione dei Comuni chiede al Governo  di muoversi per garantire l’esonero da una serie di imposte e aiuti economici

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Senza una strategia accompagnata da risorse e progettualità adeguate il mondo delle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, dell’artigianato, del turismo, dell’agricoltura, rischia semplicemente di scomparire travolto dall’emergenza sanitaria. È questo l’inizio del documento dell’Associazione nazionale Comuni (Anci) sottoscritto da 62 amministratori e assessori dei comuni italiani fra cui l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Lucca Valentina Mercanti. Gli amministratori sostengono la necessità di mettere in campo interventi diano subito ossigeno alle piccole realtà produttive per superare il periodo di chiusura forzata. Il documento chiede al Governo di prevedere un risarcimento completo ai Comuni delle mancate entrate da Tosap, Cosap, Ipt, Tari e tassa di soggirono dovute alla chiusura forzata delle attività e, in generale, la messa a disposizione di risorse che possano consentire alle amministrazioni di attivare politiche di sostegno alle attività produttive quali, ad esempio, l’esonero completo dal pagamento delle stesse anche per la fase 2 e il supporto per il pagamento degli affitti. Si chiede anche di consentire la riduzione o l’azzeramento dell’Imu per i locali commerciali, alberghieri e extralberghieri di proprietà da subordinare, nel caso di locali in affitto, ad una riduzione volontaria dei canoni da parte dei proprietari dei locali. Gli assessori riuniti dall’Anci individuano quali proposte di intervento a gestione diretta dei Comuni la concessione a titolo gratuito del titolo di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti almeno nella stagione estiva, con contestuale ampliamento delle aree dove è possibile installare dehors e tavolini per garantire le regole di distanziamento sociale. «Ogni giorno siamo a diretto contatto con la disperazione di tanti piccoli imprenditori e di tanti lavoratori che non vedono una via d’uscita da questa crisi; gli amministratori locali hanno le idee già molto chiare su cosa è possibile fare subito per evitare un disastro – afferma l’assessore Mercanti – le proposte elaborate da tanti assessori comunali riuniti da Anci devono essere raccolte e messe in pratica velocemente dal Governo se vogliamo che un problema economico si traduca presto in un problema sociale per l’intero Paese. Agli imprenditori e lavoratori chiediamo di tenere duro perché i comuni - come quello di Lucca -hanno già messo in campo importanti energie finanziarie e sono dalla loro parte; chiediamo allo Stato di fare altrettanto e di sostenere le azioni degli enti locali sui territori». —

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