Italia
Si riparte con 8 udienze penali al giorno
Da martedì 12 e sino al 31 luglio con orario 9-16 si terranno i procedimenti con rito abbreviato e già in fase di definizione
Luca Tronchetti / LUCCA
Un documento organizzativo lungo 19 pagine - redatto dal presidente del tribunale Valentino Pezzuti assieme dal presidente della sezione penale Gerardo Boragine - per ripartire gradualmente con le udienze penali nel periodo compreso tra martedì 12 maggio sino al 31 luglio termine modificato lo scorso giovedì (originariamente era il 30 giugno) con decreto legge. Un’ordinanza, quella redatta nella giornata di ieri, che tiene conto dei pareri del presidente della sezione civile, del procuratore facente funzioni, dell’ufficio del giudice di pace, del dirigente amministrato e dei presidenti del Consiglio dell’Ordine e delle Camere Penali.
OTTO UDIENZE LIVE
Tornano le udienze dibattimentali live. Anzi, i procedimenti penali da remoto saranno possibili soltanto se chiesti espressamente e previo consenso scritto dei difensori degli imputati o della parte civile. Possibile quindi proseguire con il sistema Microsoft Teams per le convalide di arresto e per i detenuti, altamente difficile per le udienze dove la formazione della prova avviene in aula. Di certo c’è che da martedì 12 maggio e sino alla fine di luglio si terranno al massimo nell’arco delle 8 ore (dalle 9 del mattino alle 16 del pomeriggio della durata di un’ora ciascuno ) altrettanti processi penali. Il criterio? Assoluta priorità non tanto e non solo alla gravità dei reati commessi, ma allo stato attuale del procedimento. Perché la ratio è sempre quella di evitare assembramenti utilizzando sempre e comunque i presidi sanitari previsti (guanti e mascherine). Quindi via libera a tutti i procedimenti che si possono definire senza attività istruttoria: dalle udienze preliminari con riti alternativi (abbreviati o patteggiamento) già incardinati e che non richiedano la presenza in aula di testimoni e dove non vi siano più di 6 persone (giudice, pm, avvocati, segretario di cancelleria) ai procedimenti nella fase di discussione finale (arringhe difensive e requisitorie finali), a processi con detenuti o a quelli dove vi sia il consenso delle parti ad utilizzare gli atti del fascicolo del pubblico ministero. Rinviati da settembre in poi quei processi ancora in fase iniziale dove debbano essere escussi i testimoni di accusa e difesa. Il principio è sempre lo stesso: evitare che vi siano un sovraffollamento nel palazzo in osservanza delle misure di contenimento del contagio.
ACCESSO ALLE AULE
In attesa dell’arrivo dei due termoscanner (uno all’ingresso del Galli Tassi, mentre l’uscita sarà quella che conduce a piazzale San Donato, l’altro al palazzaccio di via Carrara sede del giudice di pace) per accedere alle aule sarà necessario presentare agli agenti della security un’autocertificazione che fungerà da lasciapassare. —
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