Gioco
«Suolo pubblico e viabilità, serve un Piano Marshall»
bagni di lucca
Un piano Marshall che si fondi su una maggiore apertura mentale, una inversione di tendenza nelle scelte e anche la modifica della viabilità per incentivare le attività all'aria aperta per tutti gli operatori commerciali. Insieme all'annullamento della Tosap e alla riduzione drastica delle altre tasse comunali per il 2020. Sono le richieste-proposte del gruppo consiliare di minoranza “Un futuro per Bagni di Lucca”. All’amministrazione il gruppo chiede anche di avviare subito un lavoro di squadra, facendo rete con i commercianti di Villa, Ponte a Serraglio e Fornoli. «La nostra cittadina – dicono i consiglieri Laura Lucchesi e Claudio Gemignani - può diventare una sana e valida alternativa per chi non vuole andare in posti dove le distanze di sicurezza sono più difficili da gestire, come le spiagge». Il gruppo ha quindi presentato una mozione al consiglio in cui propone «l'incentivazione delle attività all'aria aperta per i negozi, i ristoranti, i giochi dei bambini nei parchi». Gemignani e Lucchesi sottolineano che sia nel capoluogo della Villa che a Ponte a Serraglio e a Fornoli esistono piazze, spazi dove i ristoratori e i commercianti potranno posizionare tavolini, merce in esposizione, prodotti in vendita seguendo le normative e le dovute distanze di sicurezza. «Bisogna recuperare posti all'aperto il più possibile e per la circolazione potrebbero essere messi dei sensi unici in modo far affluire le persone all'interno del paese. Vanno anche incentivate le attività ambulanti e lo street food».
Lucchesi e Gemignani invitano a considerare che esistono il fondo Comunale predisposto per le attività produttive e che ci sono i soldi destinati alla rassegna del Teatro e alle manifestazioni soppresse, oltre ai gettoni dei consiglieri per l'intero anno, il cui introito potrebbe essere lasciato al Comune. «Occorre poi la ricerca mirata di finanziamenti, bandi per andare incontro alle esigenze delle attività commerciali» aggiungono i due consiglieri che chiedono al Comune di varare subito misure a sostegno degli operatori. Gemignani e Lucchesi sollecitano l’annullamento della Tosap per ambulanti, circoli e associazioni per tutte le attività all'aria aperta per tutto il 2020. E invitano a non dare per scontata la chiusura della piscina di Villa Ada: «Per questo impianto fondamentale proponiamo di contingentare gli ingressi su prenotazione, con un numero limitato di persone. La piscina ha una bellissima e ampia terrazza che può essere utilizzata con le dovute accortezze. Invitiamo intanto a dare in affitto la gestione del bar senza pretendere di ottenere grandi profitti, quasi gratis. La stessa cosa vale per il circolo del tennis Mirafiume, dove con le dovute accortezze crediamo sia possibile riprendere le attività». Il gruppo “Un Futuro” chiede infine una manovra che rivoluzioni il bilancio comunale a favore delle attività: «Va ridotta del 50% l’Imu per i fondi locati ai commercianti e va innalzata l’esenzione Irpef da 10.000 a 12.000 euro. Vanno anche ridotti del 50% gli oneri di urbanizzazione per incentivare l’edilizia». —
Emanuela Ambrogi
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