Italia
Da Pescia a Lucca per comprare le pile: multato
Sessantenne della Valdinievole sanzionato dalla polizia il primo maggio per aver eluso le normative anti coronavirus
LUCCA. Qualcuno, per la verità davvero pochissimi, pensava di eludere i controlli delle forze dell’ordine. O forse, credeva, che il «lockdown» (confinamento) fosse terminato in anticipo o che comunque i tutori della legge potessero chiudere un occhio. Oltretutto pensava di passarla liscia con scuse davvero puerili e di un’ingenuità disarmante. Davvero poco credibili e quasi un insulto all’intelligenza e al buon senso. Così accade che il primo maggio una pattuglia della polizia dislocata lungo la via Pesciatina fermi un automobilista sessantenne originario di Pescia in territorio lucchese. Alla richiesta di documenti e dell’autocertificazione prevista dal DPCM per determinare lo spostamento (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute) l’improvviso automobilista non ha saputo fare di meglio che dichiarare agli agenti che aveva fatto tutta quella strada perché voleva acquistare delle pile. «Mi servono con urgente le batterie» la frase rivolta ai poliziotti in servizio nel giorno della festa dei lavoratori. Incurante che negozi e supermercati erano chiusi e le pile le avrebbe potute acquistare il giorno successivo anche vicino a casa sua senza dove portarsi fuori provincia. Anche i carabinieri hanno eseguito i consueti controlli elevando, sempre in materia di misure di contenimento del contagio, due verbali da oltre 500 euro ad altrettanti automobilisti over 50 anche loro trovando fantasiose e poco credibili scappatoie dopo essere stati fermati ad un posto di controllo.
In azione anche la polizia municipale che è stata allertata nella zona di via San Donato e che, probabilmente, avrà il suo da fare con la riapertura delle Mura e del parco fluviale. Perchè podisti e ciclisti dovranno percorrere l’arborato cerchio in solitudine e tenendo a debita distanza le altre persone. Impresa non da poco anche perché abbiamo l’impressione che il percorso della cinta muraria - così come il parco fluviale - pulluleranno di famiglie e bambini. Nel giorno del Primo Maggio i vigili urbani sono intervenuti perché una famiglia, contravvenendo alle norme anti Covid, in accordo con un’altra famiglia di amici aveva deciso di pranzare fuori cuocendo la carne al barbecue piazzato fuori dall’abitazione. Una pattuglia si è presentata e il capo della famiglia ospite, con un certo disappunto, è stato contravvenzionato per aver violato le disposizione in vigore. —
LUCA TRONCHETTI
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