Gioco
«Chi vuole affittare deve rivedere il prezzo dei canoni e diminuirli»
Parla il geometra Luca Pepe titolare della San Pietro Immobiliare. «Si lamentano tutti, compresi i commercianti storici»
lucca
«Si lamentano tutti, anche i commercianti storici. La situazione che si è ingenerata con l’emergenza Covid ha fatto scattare il grido d’allarme. Chi voleva investire in una nuova attività si è fermato. Ciononostante, in queste settimane, qualche contatto l’abbiamo avuto e gli interessamenti potranno andare in porto in base all’offerta: gli imprenditori chiedono una diminuzione degli affitti commerciali e in qualche caso abbiamo già alcuni locatori che lo hanno fatto, riducendo i canoni mediamente del venti per cento».
Il geometra Luca Pepe, titolare dell’agenzia immobiliare lucchese San Pietro, da venticinque attiva nel suo settore, traccia un quadro del mercato degli affitti commerciali. «L’abbiamo detto ai nostri clienti proprietari: il mercato tenderà ad avere una flessione negativa. Chi vuole affittare deve rivedere la sua posizione se vuole trovare locatari in cui riporre fiducia. Qualcuno lo sta già facendo. Solo le catene sono in grado di reggere con i prezzi in vigore: e anche quelle, di questi tempi, stanno ferme, non credo abbiano interesse a investire ulteriormente».
In via San Paolino, spiega ancora il geometra Pepe, qualche proprietario è sceso sui suoi prezzi. «Da venticinque euro al metro quadrato, qualcuno ha ridotto a venti: così il prezzo può essere più appetibile per chi vuole aprire una nuova attività. Perché i costi per avviare un nuovo negozio sono importanti: fra attrezzature, merci, arredi e tutto il resto si va nell’ordine di svariate migliaia di euro».
«Prima che la macchina del commercio si riavvii - è dell’idea il titolare della San Pietro Immobiliare - ci vorrà del tempo, sia per quanto riguarda negozi che pubblici esercizi».
Diversamente invece per i capannoni industriali: l’interesse per questi immobili sul territorio lucchese arriva, anche in tempo di emergenza coronavirus. «Ci stanno contattando importanti gruppi industriali da fuori provincia - sottolinea - per affittare capannoni sul nostro territorio: ma anche loro chiedono una riduzione dei prezzi di affitto. Questa crisi ci riporta indietro di oltre dieci anni, al periodo del 2007-2008, ma ad oggi non sappiamo quando questa crisi finirà». Domani l’agenzia riapre, con un’agenda di appuntamenti fitta. E la maggior parte, conclude Pepe, sono per la rinegoziazione degli affitti. —
barbara antoni
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