Gioco
Turismo, la crisi dei piccoli «Fatturato giù del 90%»
Parlano i titolari delle agenzie di viaggio che fanno solo intermediazione «Anche i nostri clienti più fedeli sono psicologicamente bloccati»
Nicola Bellanova / LUCCA
Dimenticate da tutti, in senso letterale, le agenzie di viaggio saranno le realtà del complesso turistico che, nei mesi a venire, avranno il peggiore contraccolpo economico e finanziario causato dal lockdown a livello praticamente mondiale. Nei decreti del presidente del consiglio, non si fa cenno a questo settore e ai servizi collegati, che coprono oltre 12.500 imprese. E anche le piccole aziende della nostra provincia, che di solito, di questo periodo, lavoravano molto con i gruppi organizzati, non sono immuni da queste fosche previsioni.
Se per le agenzie "tour organizer" è quanto meno possibile progettare e programmare prodotti ad hoc per superare la crisi nel futuro prossimo, quelle che invece svolgono semplice attività di intermediazione sono alla canna del gas. Tra aeroporti chiusi, matrimoni annullati, ferie utilizzate per restare a casa vige, da parte del turista medio, il concetto del "vorrei, ma non posso". In Toscana, i numeri sono da paura, con perdite di fatturato stimate attorno al 90% rispetto al passato. Molti operatori si sono raccolti in uno gruppo social nato spontaneamente, chiamato “Non smetteremo mai di viaggiare”, coordinato da Fabiola Bellinazzi della "Isla do sol" di Livorno. Ma qual è la situazione nella nostra provincia? La voce dei direttori e titolari sembra univoca: «Noii eravamo fermi già prima del lockdown perché il mercato era fermo - ci dicono Paolo e Lara di Altroquando Viaggi a Castelnuovo Garfagnana -. Abbiamo avuto cancellazioni a raffica, compresi viaggi di nozze, gite in bus, crociere e gruppi organizzati. Si lasciano i prodotti a catalogo in programma per settembre, e aspettiamo di avere dei riscontri. Anche i nostri clienti più fidelizzati sono bloccati, anche psicologicamente».
Mirella Del Testa, oltre ad essere la titolare della Quintana Viaggi di Marlia (attività rilevata quattro anni) è anche Guida turistica e Accompgnatrice turistica con decenni di esperienza all'estero: «Non ho mai trovato una situazione così grave. Tra Guerra del Golfo, calamità naturali, conflitti internazionali e terrorismo, siamo sempre sopravvisuti, ora è un momento unico. L'ultima gita l'ho fatta il 15 febbraio al Carnevale di Castiglion Fibocchi, poi tutte le gite successive sono state cancellate fino all'estate. Ci sono grosse difficoltà a portare persone sul bus, cercando magari di puntare su percorsi in regione e sul nostro territorio. Potrebbe essere una nuova strada, perchè sul mercato internazionale dovranno arrivare molti cambiamenti o nulla».
Ad Altopascio, come puro intermediario di viaggio, c'è la Temporama gestita da Fabiola Della Maggiore: «Non esistiamo per nessuno, e quindi non si lavora. Tutto cancellato di quello programmato finora, e per il 2020 ho cancellazioni ufficiali per agosto e settembre, perché la paura e l'incertezza di non sapere quando finirà questa situazione la fa da padrone. Le spese però resistono: affitti, bollette, tasse e altri obblighi verso lo Stato».
Infine Mauro Buonamici, storico operatore e proprietario della Mediavalle Viaggi a San Concordio, ha scritto una pesante lettera al prefetto di Lucca, chiedendo dignità e rispetto: «Le agenzie di viaggio hanno un albo nazionale e non possono essere paragonate alle sale biliardo o le associazioni onlus. E fino a che ci sarà il distanziamento sociale, i viaggi in pullman ce li possiamo dimenricare. L'unico turismo che ripartirà da giugno, anche se tardi, è quello marino e montano. Il resto, buio pesto». —
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