Il Tirreno

Lucca

appello del sindaco Gaspari 

Lettera a Poste: «Aprire l’ufficio di Chiozza»

Luca Dini

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CASTIGLIONE

Una lettera ai dirigenti di Poste Italiane per chiedere la riapertura dell’ufficio postale di Chiozza. È questa l’iniziativa del sindaco di Castiglione Daniele Gaspari per cercare di tutelare le esigenze dei residenti della frazione, specie i più anziani.

«Capiamo le difficoltà operative dettate dal momento – dice il sindaco – ma dobbiamo pensare a chi abita in frazioni distaccate. Inoltre, l’ufficio di Castiglione sta subendo una notevole pressione. Le proteste dei cittadini per la chiusura di vari sportelli di Poste Italiane sono all’ordine del giorno. Soprattutto nelle zone montane come la nostra e soprattutto in un momento in cui è necessario limitare gli spostamenti. Pensavo che la chiusura dell’ufficio di Chiozza fosse temporanea e invece vedo ancora che è chiuso, per questo ho scritto ai dirigenti».

In particolare, è la riscossione delle pensioni a essere tra i servizi più richiesti e che interessa le persone più anziane e quindi a maggior rischio in caso di contagio del Coronavirus: «Poi ci sono casi di anziani senza patente che devono farsi accompagnare – prosegue Gaspari – inoltre la riduzione oraria dell’ufficio di Castiglione comporta altri disagi e code. Non pretendiamo la luna, ma che l’ufficio di Chiozza possa essere riaperto almeno un giorno a settimana con estensione ad almeno tre giorni quando si è nel periodo di riscossione della pensione». —

Luca Dini

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