La protesta
Gli avvocati: «Da subito impegnati a garantire i diritti degli assistiti»
lucca
Un lavoro continuo, fin dal 3 marzo scorso, quello della Camera Penale di Lucca in interlocuzione con il presidente del Tirbunale Valentino Pezzuti e con il presidente della sezione penale Gerardo Boragine. Lo spiega una nota del direttivo dei penalisti lucchese, «continuamente al lavoro anche con riunioni da remoto per cercare - per quanto possibile - di risolvere i problemi della giustizia causati dall’emergenza, a partire dalla difficoltà di accedere agli Uffici Giudiziari e conseguentemente di poter svolgere il proprio ruolo difensivo. Al contempo, ogni qual volta che vengano svolte le riunioni con la Magistratura locale non viene mai persa di vista la finalità di mantenere un presidio di garanzia che è proprio della Camere Penali.
Nonostante l’emergenza« l’avvocatura unitamente alla Magistratura locale hanno cercato di assicurare la continuità del servizio pubblico giudiziario predisponendo dei Protocolli ad hoc tra cui, ad esempio, l’estensione dell’utilizzo della posta elettronica certificata per il deposito di tutti gli atti giudiziari o lo svolgimento da remoto delle udienze indifferibili. La Camera Penale di Lucca si è attivata fin da subito, anche attraverso i suoi Osservatori locali, per garantire la continuità dei colloqui tra difensori e assistiti detenuti.
«Ed ancora - continua il direttivo delle Camere penali di Lucca, ogni singolo Avvocato, grazie anche alla collaborazione dell’Ufficio della Procura, ha ottenuto la possibilità di inviare istanze, memorie e nomine alla Procura sempre a mezzo PEC. L’Ufficio della Procura peraltro si è già adoperato affinché i cancellieri siano autorizzati a ricevere pagamenti telematici per il rilascio copie dei fascicoli nonostante la sospensione dei termini stabilito con provvedimento governativo». —
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