Gioco
Tribunale, il Ministero estende la proroga sino alla fine di giugno
In attesa di un graduale ritorno alla normalità la procura di Lucca richiama i giovani del servizio civile
Luca Tronchetti / LUCCA
Adelante Pedro, con juicio. La citazione manzoniana, pronunciata nel XIII capitolo dei Promessi Sposi dal gran cancelliere spagnolo Ferrer al cocchiere che si fa largo tra la folla, ben si addice all’attuale situazione del comparto Giustizia. «Avanzare cautamente» è la parola d’ordine che emerge dalle disposizioni attuate, con tanto di circolare redatta alla vigilia del 25 aprile, dal dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e della gestione e formazione del personale del Ministero della Giustizia a firma del direttore generale Alessandro Leopizzi. Nella missiva si invita a prorogare le disposizioni in materia di movimentazione del personale amministrativo per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid 19. Tradotto: dal Ministero si ritiene necessario, per governare con efficacia e prudenza la ripresa dell’attività degli uffici del tribunale dopo la cessazione della sospensione disposta sino a lunedì 11 maggio, estendere la proroga sino al 30 giugno. Legittima quindi preoccupazione degli avvocati penalisti che, in nome di una semplificazione al di là da venire negli uffici giudiziari italiani, temono che negli intendimenti del Governo ci sia la decisione di attuare in questo periodo il processo telematico alle normali udienze dibattimentali. Questo ulteriore rinvio sposta comunque più in là le lancette di una graduale ripresa invocata da più parti.
L’INCONTRO DI DOMANI
C’è attesa per l’incontro, attraverso collegamento Microsoft Teams (quindi da remoto), che dovrebbe tenersi domani tra il presidente della Corte d’Appello di Firenze e i vari capi degli uffici giudiziari toscani. All’esito del summit verrà redatta una proposta condivisa a cui si uniformeranno i tribunali della Toscana. Il presidente del tribunale di Lucca, Valentino Pezzuti, battendo sul tempo gli altri tribunali italiani, aveva già disposto lo stop ai processi sino a fine giugno ad eccezione di quelli con detenuti o le udienze di convalida. Ma era disponibile - dall’11 maggio indicato come la fine del «lockdown» (confinamento) - a rivedere il suo provvedimento, rimodellandolo, su una parziale teorica ripresa dell’attività dibattimentale con pochi processi (per evitare assembramenti) ad «alta priorità» (rapina, sequestro di persona, stalking) da celebrare «live» e non in «streaming».
SERVIZIO CIVILE
Di contro, proprio per cercare di rimettere in pari gli uffici giudiziari attualmente sguarniti di personale a causa delle misure di contenimento del contagio Covid 19, la procura di Lucca ha avviato nuovamente l’iter con la Regione Toscana per far tornare i 13 giovani del servizio civile assunti a tempo determinato grazie ai fondi regionali. Contattati uno ad uno dal procuratore facente funzioni Lucia Rugani hanno dato tutti la loro adesione. Usando mascherine, guanti e con turnazioni in nome del distanziamento sociale potrebbero essere utilizzati in quegli uffici strategici per ricevere le pec e fornire le copie agli avvocati e alle parti che le richiedono oltre a svolgere altre importanti mansioni. —
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