Il Tirreno

Lucca

Un post di Tosi in ricordo dei caduti: l’ira del sindaco

luca meconi

Botta e risposta tra il primo cittadino Bonfanti e il capogruppo d’opposizione di Pescaglia  

2 MINUTI DI LETTURA





la polemica

Festa della Liberazione con polemica a Pescaglia tra il sindaco e la minoranza, con il capogruppo d’opposizione Pietro Tosi che, ieri, ha reso omaggio ai Caduti di tutte le guerre e con il sindaco Andrea Bonfanti che minaccia di denunciarlo per questo gesto.

Ma veniamo ai fatti. Nella mattinata di ieri Tosi, ex candidato a sindaco del centrodestra e oggi a capo del gruppo di minoranza “Prima Pescaglia”, si è recato al monumento ai caduti vicino al palazzo comunale per «rendere omaggio ai caduti e dispersi italiani nelle guerre». Un gesto che non è passato inosservato, anche se l’amministratore era da solo a compierlo a causa dell’emergenza coronavirus. È bastato però un semplice post sulla sua pagina Facebook a far scoppiare la polemica. Un selfie che Tosi si è scattato davanti al monumento a cui ha aggiunto queste parole: «In qualità di consigliere capogruppo in rappresentanza di “Prima Pescaglia”, sono a rendere omaggio ai caduti e dispersi italiani nelle guerre. Buon 25 aprile a tutti. Viva l’Italia». E subito sono partiti i commenti, con molti dei suoi supporter che lo hanno ringraziato per il gesto e tanti altri che invece lo hanno attaccato. Appresa la notizia, anche il sindaco Andrea Bonfanti è intervenuto chiedendo ufficialmente a Tosi le pubbliche scuse, altrimenti segnalerà il caso alle autorità competenti. «A Pescaglia – afferma il primo cittadino – è successa una cosa grave. Nella giornata in cui si festeggia la Liberazione dal nazifascismo del nostro Paese, il capogruppo di minoranza si è recato al nostro municipio per rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre, in contrapposizione alla Festa della Liberazione che si festeggia oggi in tutta la nazione. Tralasciando il fatto che i caduti delle guerre, in Italia, si ricordano con cerimonia solenne il 4 novembre, questo gesto è un affronto nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita per liberare il nostro paese dall’odio e dalla dittatura fascista. Aspetto le tue scuse pubbliche per questo gesto ipocrita e irresponsabile. In caso contrario non mancherò di segnalarlo all’autorità competente». –

luca meconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore